Arluno, niente commissioni speciali: la maggioranza respinge la proposta

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ARLUNO – L’appello è partito da tutte e tre le forze di opposizione ed è stato rivolto alla giunta del sindaco Moreno Agolli. E suona più o meno così: perchè non istituire delle commissioni consiliari speciali con funzioni di controllo e studio? Una proposta che la maggioranza ha ritenuto di respingere. Non perchè, ha sottolineato il primo cittadino, non si desideri condividere temi e percorsi con le  forze di opposizione bensì perchè “il discorso coinvolge la revisione di alcuni punti di Statuto e Regolamento il cui percorso è già stato avviato con la commissione Statuti e Regolamenti allargata anche ai capigruppo”. Ma andiamo con ordine. A supporto della mozione  il capogruppo di “Insieme si può cambiamo Arluno” Alfio Colombo ha fornito i valori aggiunti che, a suo avviso,  essa poteva dare: “sul piano politico  – ha affermato – il paese è elettoralmente diviso in tre tronconi, considerando questo la mozione, se approvata, consentirebbe di dare il giusto spazio al contributo  delle opposizioni e potrebbe portare non solo a una maggiore condivisione di percorsi. Luigi Alfieri, esponente di “Noi con Alfieri sindaco”, ha aggiunto che “in questi anni, forse, non è stato compiuto lo sforzo di andare al di là dei rapporti formali con le opposizioni, e questa mozione consentirebbe di potersi confrontare meglio ,  crescere insieme e assumere le decisioni migliori per il bene comune”. E, ha poi chiosato, “magari potrebbe anche portare a un rinnovamento della partecipazione politica eliminando certa disaffezione”.
Argomenti che Agolli ha annotato e a cui ha replicato con altrettanta chiarezza:   “anch’io come diversi qui mi trovo in consiglio da un po’ di anni – ha esordito – e mi pare che il rinnovamento ci sia stato, detto ciò, da quindici mesi la nostra amministrazione ha fondato la sua attività sulla collaborazione massima con l’opposizione”. Che le modalità di partecipazione possano essere allargate, ha aggiunto ,”non lo decidono solo buon senso e buona volontà, ma la normativa che stabilisce alcune competenze solo a carico di consiglieri, sindaco e assessori”.  Agolli ha convenuto sul fatto che Statuto e Regolamento, quanto meno in alcuni punti, necessitino di una formulazione più chiara. Ma l’operazione, ha fatto intendere, non può essere innescata da una mozione e richiede anzi una valutazione più ampia. “E in questo senso – ha chiarito – nel mese di ottobre la commissione Statuti e Regolamenti si occuperà proprio degli aspetti evidenziati dalla mozione che contiene quindi elementi a cui si era già pensato con questo tipo di percorso”.
Cristiano Comelli 
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