Arianna, la centralina… ‘pret-a-porter’! Di Alessandra Branca

270

Vi ricordate il PM 10 ? Presente, attuale e… superato: oggi la battaglia per la qualità dell’aria che entra nei nostri polmoni si svolge tra il PM 2,5 e PM 1 , sì, le “polveri ultra-sottili”. Ma quanto è difficile rilevarne la presenza! Non bastano le centraline Arpa (altrettanto difficili da posizionare od ottenere per un rilevamento localizzato), le quali, pur imprescindibili, svolgono indagini non specifiche. La pandemia con il lockdown ci hanno fatto dimenticare per un anno i tanti inquinanti di cui soffre il nostro territorio Ticino-Olona, l’Ovest di Milano, ma ci ha altrettanto insegnato che i nemici più letali sono quelli che non si vedono e non si sentono.

 

Fortunatamente per noi però Politecnico, giovani laureati e le associazioni ambientaliste sul territorio non hanno dimenticato questo tema cruciale per un distretto geografico caratterizzato da infrastrutture viabilistiche e logistiche molto espanse negli ultimi venti anni (tra Malpensa e la città metropolitana) e cariche di traffico pesante e pesantissimo.

Il tema viene posto in queste settimane di nuovo all’attenzione dei cittadini grazie all’articolo apparso su La Città Possibile – la rivista edita da Ecoistituto della Valle del Ticino – ove si parla delle nuove centraline di rilevamento concepite e messe a punto da una start up (Wiseair) con il Politecnico di Milano, la cui caratteristica principale è quella di essere “portatili” : misurazioni e misure, quindi, concorrono alla disponibilità “pret-a-porter di questa tecnologia la quale non soltanto ha capacità di rilevamento sulle micro-polveri ma è “micro”, ossia a misura di privati cittadini, anche nella collocazione. E per i dati? Anche qui la tecnologia digitale (di cui oramai abbiamo tutti quanti esperienza quotidiana attraverso gli smartphones) permette di superare le barriere di competenza, elaborando in maniera semplice i risultati.

 

Ma a che serve una centralina telematica e digitale a disposizione di un privato ? Ancora una volta la filosofia sottesa alle centraline digitali permette una nuova concezione del controllo di qualità: una centralina per un singolo privato o gruppo di privati a poco serve (se non magari a deprimersi un po’ !); ma la “messa in rete” di tante centraline di rilevamento, a copertura di un intero distretto territoriale può diventare un sistema di “controllo dal basso”, di stimolo alla partecipazione civica ed ancora più uno strumento prezioso per chi il territorio lo amministra, ossia le istituzioni locali.

 

Il costo di una centralina (“della grandezza di una scatola di scarpe”) è di circa 200 € : pochi soldi per una nuova frontiera ambientale, fatta di condivisione, partecipazione, sensibilizzazione della popolazione. La filosofia alla base di Ecoistituto della Valle del Ticino, da trenta e rotti anni, associazione di cittadini al servizio del territorioFilosofia “partecipativa” e modalità “di rete”, come da tanto tempo vi raccontiamo… e chi ci conosce ormai sa !

E l’interesse attorno alle centraline “Arianna” non si  è fatto attendere; la promozione, da parte di Ecoistituto con altri partners della società civile, sul territorio di questo progetto garantito dal Politecnico di Milano sta già dando risultati concreti, attraverso l’adesione di associazioni ed amministrazioni locali : Al momento sono posizionate a Cuggiono, Castelletto, Casate, Bernate, Boffalora, Buscate, Turbigo, Vanzaghello, Magnago, Inveruno,, Ossona, Corbetta, Bareggio, Legnano. Sono state posizionate tutte da associazioni o da gruppi di cittadini. Tra non molto, considerando i tempi burocratici dei Comuni se ne aggiungeranno altre a Cuggiono, Inveruno, Castano Primo, Dairago, Canegrate…. Le Acli stanno pianificando acquisti nelle località del Ticino Olona dove sono presenti… : insomma, poche chiacchiere, ma sostanziose, e tanti fatti concreti, “pratiche virtuose” o “buone pratiche” come si diceva ai tempi in cui Agenda 21, le Carte di Aalborg, Cop 21 et similia ancora tenevano banco nei nostri Comuni… .

Riteniamo che l’esperienza pandemica (potrebbe non essere affatto l’ultima bensì la prima! senza contare che durante la prima fase della pandemia alcuni studi sulla intensa diffusione del contagio in alcune aree avessero individuata una relazione con le concentrazioni di inquinanti) possa davvero insegnarci che : “solo insieme si vince e si può cambiare il destino del mondo“; un destino, al momento, non certo caratterizzato dai colori dell’arcobaleno… ma che ognuno di noi, con impegno e “buone pratiche” può contribuire a cambiare.

Links utili : www.ecoistitutoticino.org + www.wiseair.vision

Per saperne di più, seguiteci in questi nostri brevi video illustrativi:

Arianna la centralina diffusa   +   Arianna e l’applicazione WISEAIR

 

ABPRESS ©2021

Articolo precedenteLuci e ombre nel Recovery Plan verso gli obiettivi dell’Agenda 2030
Articolo successivoCasorezzo, mostra di Anpi: la memoria è futuro