Area abbandonata di via Cadorna. Ci risiamo: Fiorenza Peja torna a denunciare…

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    MAGENTA –  A ragione l’hanno definita la ‘storia infinita’. Ne abbiamo scritto tante volte in passato. Stiamo parlando dell’area abbandonata in via Cadorna a Magenta che più di un disagio ha causato e provoca ai proprietari delle abitazioni confinanti.

    Degrado, sporcizia e altro ancora. Più volte in questi anni la Signora Lorenza Peja ha reso la questione di dominio pubblico con scontri anche aspri soprattutto con l’allora vice sindaco Paolo Razzano. Non sono mancati gli esposti all’Amministrazione comunale perché poi questa si attivasse rispetto al privato affinché mettesse in essere gli interventi del caso. Da qui l’ultimo sfogo giunto alla nostra redazione l’altro giorno, firmato anche dalla Signora Pinnuccia Locatelli che abita a sua volta in zona e patisce i medesimi disagi.

    Ma veniamo alla missiva forzatamente accalorata delle due Magentine: Cambia l’Amministrazione ma qui non cambia nulla. Nonostante l’area sia ben visibile essendo sulla strada,  ad oggi ecco la situazione, nonostante l’esposto dell’ ottobre scorso e del  12 Aprile scorso fatto dalla Sig.ra Locatelli e dalla sottoscritta al Sindaco Chiara Calati  al Vice Sindaco Simone Gelli e all’Assessore Alfredo Bellantonio (che nel frattempo ha rassegnato le dimissioni NDR) ai lavori pubblici  nulla  è stato fatto e non hanno neanche avuto l’educazione di rispondere. Pensavamo che cambiando Amministrazione la situazione sarebbe cambiata (basterebbe far rispettare le leggi) invece siamo ancora costretti a vivere vicino a una discarica che infesta i nostri giardini di zanzare, moschini , topi…….oltre al degrado visivo. Manca la recinzione, se a Milano multano se uno lascia giù il finestrino dell’auto perchè ” istigazione al furto” qui che multa dovrebbero dare? dall’area  si accede facilmente nel mio giardino e in quello della signora Locatelli. Altro che cambiamenti , a quanto pare,  le poltrone del Comune di Magenta sono “comode” appena si siedono non si muovono più”.

    La lettera è di quella da contenuti pesanti, ma crediamo anche stimolanti per chi è chiamato a governare la cosa pubblica. D’altronde, la situazione si trascina da anni…..e le foto parlano da sole

    F.V.

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