+Arconate, il ‘giallo’ del boom anomalo di Noi Moderati (10%!) scoperto dagli Alfieri del Voto di FDI

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ARCONATE – Piccolo giallo quello emerso dalle urne di Arconate, durante lo spoglio per le elezioni politiche di domenica 25 settembre. Un dato del tutto anomalo (accaduto solo nel Comune del collegio camerale di Legnano e in nessuna altra parte in Lombardia, e non solo): una percentuale di Noi Moderati (la lista dei centristi che non ha raggiunto a livello nazionale neppure l’1%) di oltre il 10%, pari a 346 voti.

Ma mentre in TUTTE le regioni italiane il consenso di Noi Moderati è veleggiato attorno all’1% (persino nella Liguria di Giovanni Toti, che era una delle ‘4 gambe’ della formazione, il dato è risultato di poco superiore al 2%, esattamente il 2,12%), una percentuale del 10% ha fatto letteralmente sobbalzare.

E così l’anomalia, emersa grazie al lavoro degli Alfieri del Voto di Fratelli d’Italia messi in campo da Mario Mantovani, è apparsa talmente grande da non poter passare inosservata. Anche perché, a fronte di un dato della candidata Laura Ravetto del 59.5%, la somma dei partiti del centrodestra ad Arconate per la Camera è di circa il 65%. Ed è impossibile, visto che NON esiste voto disgiunto come recita la legge:  “Un altro aspetto molto importante del sistema elettorale vigente, nella sua componente proporzionale, riguarda l’assenza delle preferenze. Infatti una volta determinato il numero di seggi ottenuto da ciascuna lista in ciascun collegio, i candidati sono proclamati eletti secondo l’ordine di presentazione stabilito dalla lista stessa. All’elettore dunque non è data la possibilità di scegliere tra i diversi candidati di ciascuna lista.

Non è possibile esprimere un voto disgiunto. Infine è importante considerare che, nonostante la compresenza di due diversi sistemi, la scheda elettorale è unica e non è possibile optare per il voto disgiunto. L’elettore può quindi esprimere il proprio voto in due modi: o tracciando un segno su una lista, e in questo modo esprimerà automaticamente anche il voto al candidato uninominale collegato, oppure tracciando un segno sul candidato uninominale, e in questo caso il voto sarà ripartito tra le varie liste collegate in proporzione ai voti ottenuti nel collegio”.Ecco spiegato l’arcano: se i partiti di una coalizione ottengono il 65% dei voti, il loro candidato non può ottenere sei punti in meno..

Appare così del tutto evidente che il dato di Arconate non può corrispondere alla reale attribuzione del consenso attribuito ai singoli partiti del cdx. Dove Fdi fa boom con un dato di 6 punti superiore alla media della Lombardia, dove Lega e FI sono in linea ma dove Noi Moderati, come detto poc’anzi, ottiene un risultato del tutto senza senso. 

 

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