Anziani maltrattati a Pavia, la Regione: ‘Pene esemplari’

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MILANO – “Quanto è accaduto nel Pavese in una struttura per anziani è un fatto gravissimo. Il mio primo pensiero va alle vittime che hanno subìto i maltrattamenti e alle loro famiglie, ai quali esprimo la mia vicinanza e solidarietà e quella di Regione Lombardia.

In giornata sarà mia premura sentire personalmente i familiari degli ospiti della struttura che hanno subìto ingiurie, urla e mortificazioni in un ambiente che dovrebbe invece essere sereno e accogliente, in grado di garantire loro cura, protezione e relazioni ricche di affetto”. Lo dichiara Alessandra Locatelli, assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità a Pari opportunità di Regione Lombardia, a seguito della notizia della chiusura di una comunità alloggio per anziani, in provincia di Pavia, da parte del Nas di Milano in coordinamento con la Procura di Pavia che ha portato anche all’arresto del titolare e di quattro operatrici per maltrattamenti e totale disinteresse per alimentazione, igiene e vigilanza delle necessità mediche degli ospiti.

 

“Gli anziani sono da proteggere e curare amorevolmente, non da mortificare e maltrattare. Per mesi si sono consumati abusi e violenze fra le mura dell’Rsa della provincia pavese, luogo che, anziché fungere da porto sicuro per gli ospiti e per i loro familiari, si è rivelato essere una casa degli orrori, teatro di ingiurie e umiliazioni”. Sono le parole dell’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa, in merito all’arresto del titolare e di quattro operatrici di una casa di riposo per anziani in provincia di Pavia, accusati di maltrattamenti nei confronti degli ospiti.

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