Anche riLegnano attacca dopo il no al concerto dei Punkreas

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    Riceviamo e pubblichiamo

     

    LEGNANO – Un centro di aggregazione in periferia, nato da pochi anni, cresciuto rapidamente e diventato punto di riferimento – anche – per giovani, grazie al lavoro appassionato di un gruppo di ragazzi. Dall’altra parte, una giunta comunale di destra che si insedia e, alla prima occasione, annulla il concerto del 25 aprile, adducendo vizi di procedura e tirando in ballo la pubblica sicurezza.

    Una vicenda talmente stereotipica – persino démodé – che sembrerebbe inventata e pure con scarsa fantasia. E invece…

    E invece siamo qua, caro sindaco, cari assessori. Ma siccome per natura siamo gente che dà fiducia, non deludeteci. Non fateci pensare che festeggiate la Liberazione solo perché si deve, perché siete tenuti.
    Non serve che facciate le staffette partigiane o i cortei con le bandiere della Resistenza. Non si pretende nemmeno che sosteniate il concerto dei Punkreas al Salice Legnano, né con le finanze né con l’organizzazione: gira voce, dicono quei ragazzi, che riuscirebbero a organizzarlo ugualmente, con ingresso gratuito come sempre. Però non basta che imbandieriate il cimitero col Tricolore e teniate mezz’ora di commemorazione in piazza.

    È necessario non imporre divieti assurdi, nella data in cui dovreste celebrare la Libertà. Non tarpare le ali a una rara e riuscita esperienza di aggregazione giovanile. Non attivare la Polizia per una manifestazione che è sempre stata una festa e mai un problema. Non riattizzare tensioni inutili.

    Altrimenti si fa proprio fatica a credere nel vostro rispetto per il 25 aprile.

    riLegnano

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