Cultura/Tempo LiberoNews

Anche Internet ha la sua Costituzione. Presentata “La Carta dei diritti di Internet”

E’ nata la Carta dei diritti di Internet. Un’iniziativa parlamentare “di carattere internazionale e costituzionale” ha annunciato ieri la presidente Laura Boldrini, che ha presentato il documento nella sala del Mappamondo della Camera dei deputati. Ispirata alle dichiarazioni dei diritti dell’uomo, la Carta dei diritti di Internet non presenta norme giuridiche specifiche, quanto piuttosto dei principi che potranno servire ai legislatori e, allo stesso tempo, dare agli utenti delle linee guida per navigare in rete.

carta-dei-diritti-internet-640 Frutto del lavoro congiunto di esperti, parlamentari e arricchita da proposte arrivate da tutto il mondo grazie a una call-conference durata ben cinque mesi, la Carta dei diritti di Internet è finalmente pronta. Da molti considerata necessaria visto l’uso enorme e quotidiano che se ne fa della rete, la Carta dei Diritti di Internet è solo il primo passo verso una navigazione in rete più consapevole e sicura. Essa è una sorta di decalogo dei diritti esigibili in rete relativamente all’accesso, la sicurezza, la privacy ma anche per chi usa Internet per socializzazione e fare impresa. Ma analizziamola nel dettaglio.

La Carta si costituisce di 14 articoli, è stata quindi arricchita di ulteriori principi rispetto alla bozza pervenuta in Parlamento lo scorso ottobre. L’articolo 1 recita che “l’accesso a Internet è un diritto fondamentale della persona e condizione per il suo pieno sviluppo individuale e sociale”, le istituzioni devono così “assicurare la creazione, l’uso e la diffusione della conoscenza in rete intesa come bene accessibile e fruibile da parte di ogni soggetto” (Articolo 2). Negli articoli 4 e 5 si trattano i dati personali. Essi “non devono subire discriminazioni, restrizioni o interferenze e devono essere accessibili, rettificabili e cancellabili” (il famoso e discusso diritto all’oblio, cioè il diritto ad essere dimenticati dalla rete quando le informazioni che ci riguardano non sono più attuali). C’è poi il diritto all’identità (articolo 9) che difende il diritto alla “rappresentazione integrale e aggiornata delle proprie identità in rete, garantendo comunque l’anonimato”. Inoltre “non devono essere ammesse limitazioni della libertà di manifestazione del pensiero”.

rodotà
Stefano Rodotà, presidente della commissione

La Carta, oltre a trattare anche del diritto d’autore, afferma anche il diritto a diffondere la cultura e l’informazione in rete nel rispetto delle leggi. A capo della commissione Stefano Rodotà che ha commentato così la Carta dei diritti di Internet: “Abbiamo cercato di riequilibrare i diritti esistenti in Internet. Consapevoli de fatto che si tratta di una materia mutevole che non sopporterebbe la regola giuridica minuta e fattuale”. L’idea di una Costituzione della rete ha come obbiettivo quello di essere accettata e condivisa tra tutta la comunità internazionale per avere così principi equi e globalizzati in ogni parte del mondo. Con la Carta dei diritti di Internet un piccolo passo è già stato fatto.

Related Articles

Back to top button

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi