Anche il magentino Marcello Miramonti ai Notturni del castello Sforzesco, di Alessandra Branca

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    MAGENTA MILANO – La nostra grande Milano (Milàn l’é un gran Milàn!) ci sta regalando una estate davvero… “sforzesca”, con un fitto programma di serate a tutta musica, arte e magia del Castello. Venerdì sera, il 17 agosto, uno degli appuntamenti più seguiti, con l’orchestra in residenza, la Milano Chamber Orchestra in una delle date dedicate ai “Notturni in Castello”, rassegna nella rassegna a cura degli Amici della Musica di Milano.

    In scaletta, venerdì sera, “le più belle musiche del cinema”, ovvero brani dalle colonne sonore dei maestri italiani: Morricone, Rota e Piovani. La Milano Chamber ha distribuito note di grazia nella cornice del Cortile delle Armi, già avvolto nella magia delle luci dalle feritoie delle torrette. Platea stipatissima, un momento di bellezza metropolitana in uno spazio unico. (per approfondimenti sulla serata e scaletta, seguimi su Show Up Magazineclicca qui )

    Ma la cronaca risulta di ulteriore interesse per i magentini. Difatti il palco del “Notturno” vedeva tra le fila diversi nomi di musicisti ben noti al pubblico di Magenta. Già la prima occhiata rivelava alla direzione dell’orchestra Marco Seco giovane e brillante direttore che Magenta ha ospitato più di una volta al proprio teatro Lirico a dar prova smagliante delle proprie doti insieme all’Orchestra in residenza “Città di Magenta”. Proprio nell’ultima stagione 2018 il 21 aprile diresse l’Orchestra magentina in una serata che vide l’esibizione di un’altra talentuosa e giovane magentina, Anna Sozzani, virtuosa del corno.

     

    Sbirciando ancora tra le fila della Milano Chamber Orchestra, come testimonia l’obiettivo attento ed appassionato dell’amico Mario Mainino (che ringraziamo per le fotografie), indovina chi scorgiamo al violino? Marcello Miramonti. Magentino, figlio di Giuseppe (insegnante di musica ed egli stesso apprezzato violoncellista), Marcello fin dalla giovane età dimostrò un talento notevole per il violino: la famiglia, l’associazione Totem, gli studi accademici ed i master internazionali fecero il resto. Oggi, il pur giovane Marcello, si è fatto strada nel mondo musicale e chi lo ha ascoltato – per esempio nell’eccezionale concerto di stagione 2018 al Lirico, il 24 febbraio, con l’Orchestra Vivaldi ed un altro giovane direttore dell’alveo MCO, Lorenzo Passerini– sa bene perché. Marcello vanta nel suo curriculum i migliori studi di perfezionamento e collaborazioni di peso, come quella con l’Orchestra Rai di Torino. Attualmente impegnato professionalmente a Lipsia, trova “residenze” naturali e radici nella Milano Chamber Orchestra e nelle attività di Totem.

    Ma non è solo il curriculum a fare di Marcello un brillante musicista: è il talento, la verve ed il gusto di giocare, di tanto in tanto, col corde ed archetto. Così come ha fatto il 24 febbraio al Teatro Lirico, chiudendo, insieme ai suoi sodali solisti della serata, con un bis mozzafiato e dalle cadenze ammiccanti al rock.

    Alessandra Branca ©ABPRESS 2018

     

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