Amanda Raye – “Amanda Raye” (2019), by Trex Roads

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Gli Stati Uniti per i cantautori e i musicisti che vogliono fare della vita artistica la loro vita sono un vero paradiso. Anche piccole cittadine hanno il loro club dove esibirsi, le possibilità non si negano a nessuno se poi capitano dalle parti di Nashville le opportunità sono pressoché infinite. Se poi si ha il talento nello scrivere canzoni e una voce davvero eccezionale come Amanda Raye, ecco si è davvero avvantaggiati. Non sarà una vita semplice, ci vuole la “gavetta”, farsi un nome nel circuito live non è così facile ma le soddisfazioni non mancheranno.

Ho conosciuto Amanda tramite le mille connessioni che offre la rete, conoscenze comuni grazie agli artisti indipendenti che ho scoperto e sono rimasto folgorato dalla sua voce, una vera illuminazione. Potrebbe rendere indimenticabile anche una canzone normale, figuriamoci gli splendidi pezzi che scrive. Io ho sempre amato ascoltare il jazz con sfumature soul, quello da club, quello da ascoltare rilassando i pensieri e assaporando le note. Ecco la voce e lo stile di Amanda Raye sono così, jazz nel profondo dell’anima, soul nella delicatezza della sua musica ma con uno sfondo molto country classico, che probabilmente sono il retaggio delle sue influenze. Ha una vita intensa, è una mamma oltre che un’artista e quindi non deve essere facile la vita in tour nei club di Nashville, ma il suo nome merita di stare fra le migliori performer della città.

Questo esordio di 7 pezzi è del 2019, quindi non una novità ma è doveroso farlo conoscere ma segnalo che da allora sono usciti 4 singoli uno più bello dell’altro, che spero presto di poter ascoltare in un album intero. (l’ultimo uscito è fresco fresco sia perchè è nuovo sia per il titolo Watermelon Sugar, una bellissima cover di un pezzo di Harry Styles che è la quintessenza di cos’è la musica della Raye, un soul intenso suonato con lo spirito di un pezzo jazz e l’anima di un pezzo country).

Veniamo a questi sette pezzi che questa splendida giovane donna ci regala e comincio col dare meriti perché non ci sono cover, sono tutti pezzi autografi e questo accresce la stima per l’artista perchè già dalla prima, You Can’t Forget Me, la qualità dei pezzi colpisce. Il titolo sembra essere preludio di quello che penserete alla fine del disco, non potrete certo dimenticare questa voce.

Bellissimo l’assolo delicato di chitarra incastonato al centro del pezzo, un tocco geniale.

Sapore ancora più jazz nella successiva Baby Stay, uno di quei pezzi dolci e sensuali che solo il jazz soul sa regalare, immaginatevi in un fumoso club degli anni venti e la voce di Amanda è perfetta per regalarvi questa immagine quasi cinematografica. Ecco questa è la sensazione che da la maggior parte di questo disco, un viaggio nel tempo fra note vintage, sentimenti forti e sensazioni come foste in un film in bianco e nero.

 

Regrettably devia leggermente dal canovaccio sentito finora, sapore leggero di country d’autore che aleggia, la sua voce è la marcia in più e ci guida sapiente in questo viaggio fra rimpianti e malinconia.

Suoni delicati e solo accennati, danno alla splendida voce della Raye lo spazio che merita e che si prende tutto in Sometimes (Barb Cares), una di quelle voci che bastano da sole per rendere i pezzi riusciti.

Suspicions è la mia preferita ed è anche il singolo uscito di questo disco, un pezzo ritmato di jazz dal sapore sudamericano che la voce di Amanda guida con sapienza e intensità. Lo ascolterei a ripetizione, bellissima! La immagino cantarla davanti a pochi intimi nel bellissimo Cafè Central di Madrid, sarebbe perfetto.

Il disco si chiude con una bonus track e cioè Rosie’s Song, un pezzo ritmato basato solo sulla voce, radici e anima soul. Breve ma intenso, così come questo splendido disco.

Un esordio convincente, un disco che va apprezzato e assaporato senza fretta come un bel concerto jazz, una voce intensa con quel carattere proprio del soul e del sud degli States e che i singoli usciti recentemente non fanno che confermare. Una ragazza che merita di essere una delle voci più richieste della Music City, se volete scoprire una voce che non dimenticherete facilmente fate vostro questo splendido disco e correte su YouTube dove ci sono alcune sue esibizioni che ve la faranno apprezzare anche di più, perchè si sa dal vivo è il vero banco di prova e lei lo supera alla grande. Anche se bisogna dirlo anche da studio è riuscita a catturare le sensazioni di un live club, energia e sensualità. Brava Amanda!

 

 

 

Buon ascolto,

Claudio Trezzani by Trex Roads  www.trexroads.altervista.org

(nel blog trovate la versione inglese di questo articolo a questo link : https://trexroads.altervista.org/amanda-raye-amanda-raye-2019-english/

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