Al Pacta di Milano la Commedia della Vanità di Elias Canetti

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    MILANO – Procede la sempre ricca di spunti stagione del Pacta Salone di viale Ulisse Dini a Milano. Da venerdì 3 a domenica 19 maggio ecco un’altra produzione della Compagnia Pacta dei Teatri realizzata con il contributo di NEXT – Regione Lombardia e la regia della ineguagliabile escavatrice di testi del Novecento Annig Raimondi (a marzo in scena con il suo sempiterno Terra Desolata di T.S.Eliot > ).

    Siamo oramai poco usi a considerare l’arte quale faro dei secoli; facciamo fatica a vedere un panorama che si estenda di là dalle settimane, figuriamoci di anni o decenni. Ma, ci ricorda la Raimondi attraverso le sue stesse scelte artistiche (in direzione od in regia che sia), la vera arte è acuta e visionaria. Coglie i dettagli del presente per creare visioni che svettano come torri nei decenni. E allora rieccoci nel pieno Novecento, in quei primi trenta anni che seppero sfornare capolavori su capolavori, bastioni della navigazione dalle terre desolate agli oceani spaventosi.

    Si torna al 1934, anno di edizione di un lavoro dell’obliato (ma non per questo meno  fulgido) Elias Canetti, premio Nobel per la letteratura 1981 . Vita straordinaria, raccontata in una corposa autobiografia (tre volumi), Canetti consegnò alle stampe poche cose ma ben  meditate che costituiscono a tutt’oggi capisaldi del pensiero europeo,  su quelle che sono state le tematiche novecentesche, in particolar modo sul rapporto tra massa e potere. Un filone solo all’apparenza confinato oramai ai manuali di studio ed alla storia come lettera morta; liberando infatti la nostra attualità dagli effetti speciali di cui la tecnologia ci fornisce ed irretisce, non è difficile discernere strutture e dinamiche indagate dalle grandi menti del Novecento. Non a caso un secolo, quello lasciato alle spalle, da molti ritenuto un vero e proprio laboratorio di architetture di massa (e potere, appunto).

    Terra Desolata - Annig RaimondiEd ecco che questo lavoro teatrale di Elias Canetti, risalente al 1934, si diceva, porta in scena il tema dell’immagine in quanto vanità. “Un tema di grande attualità, – spiega la regista Annig Raimondi – in un’epoca di inflazione di immagini. Tuttavia, la proibizione otterrà l’effetto opposto per il fascino del proibito (per esempio le case di tolleranza dell’immagine dove i fruitori saranno disposti a pagare per poter avere la possibilità di contemplarsi)I mezzi di comunicazione di massa sono ormai diventati essi stessi un gigantesco altoparlante. Il loro potere viene usato per standardizzare le immagini che vanno a formare la struttura mentale prevalente della società superando i confini regionali, etnici, tribali e linguistici. Il Potere, tumore minaccioso che cresce e divora l’animo umano, è onnipresente. Ogni uomo è un risultato del prodotto di svariate relazioni in cui il potere si è inserito e plasmato in forma di corpo”.

    L’opera di Canetti si misura col corpo e con le sue posture. E’ per mezzo del suo corpo che l’uomo appare e scompare al mondo e, per questo, dietro l’esistenza di ogni singolo si nasconde la paura della morte che provoca l’invecchiamento. La possibilità di sopravvivenza sta nel dissolvimento della propria individualità nella massa, o in continue trasformazioni che la rendano inafferrabile. Ma la Legge stringe la vita delle persone, ne trattiene i corpi. ”

    Data la portata del lavoro, come spesso accade per le produzioni Pacta – sempre in comunicazione con il versante didattico e speculativo sull’oggi – alla messa in scena sono collegati momenti di approfondimento:

    • 7 maggio ore 18.30, presso la libreria Internazionale Il Libro, via Ozanam 11: presentazione dello spettacolo e chiacchierata con la compagnia.
    • 10 maggio, a seguire lo spettacolo, presso il PACTA Salone: LA GIUSTIZIA DI ELIAS, incontro con il Professor Gabrio Forti, Ordinario di Diritto penale e Criminologia e Direttore dell’Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (ASGP) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
    • 16 maggio dalle ore 14.00, presso l’Istituto Zaccaria, via della Commenda 5: LA TUTELA DELL’IMMAGINE ALL’EPOCA DEI SOCIAL MEDIA (privacy, revenge porn, diffamazione), incontro e convegno organizzato dal Movimento Forense Milano con Fronteverso network e l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Verranno letti tre brani di Elias Canetti.

    NOTA DI PRODUZIONE: La regia ha coinvolto per il terzo anno consecutivo il Progetto riabilitativo e innovativo RI – COSTRUZIONE, voluto 12 anni fa dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST di Lodi, Ospedale Maggiore di Lodi, Soc. Coop. Soc. Mosaico Servizi e finanziato da Regione Lombardia. Un progetto che, ricreando percorsi lavorativi possibili che utilizzino le capacità ideative di soggetti cosiddetti ‘altri’, ha contribuito a creare e costruire in modo assolutamente originale una particolarissima sezione degli oggetti scenici utilizzati nell’allestimento dello spettacolo.

    Alessandra Branca

    PACTA SALONE

    Dal 3 al 19 maggio 2019 New Classic
    Prima assoluta
    LA COMMEDIA DELLA VANITA’
    di Elias Canetti
    traduzione Bianca Zagari
    con Maria Eugenia D’Aquino, Paui Galli, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi, Annig Raimondi, Eliel Ferreira de Sousa
    regia Annig Raimondi
    musiche originali Maurizio Pisati
    spazio scenico Lazlo Ctrvlich
    disegno luci Manfredi Michelazzi
    costumi Nir Lagziel
    assistente costumi Marlene Pisati
    assistenti alla regia Marianna Cossu e Maria Grosso
    oggetti di scena Progetto Ri-costruzione ASST Lodi
    produzione PACTA . dei Teatri con il contributo di NEXT – Regione Lombardia

    Durata 1h e 40’
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