Al Metropolitan di New York è tempo di Met Gala, ‘Oscar’ del mondo fashion

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    DAL DIVANO DI MANU ARCIDIACONO – Ieri sera al Metropolitan Museum di New York si è svolta l’annuale cerimonia del Met Gala, lo chiamano “l’Oscar del fashion” e infatti il suo red carpet è una vera e propria celebrazione del meglio della moda internazionale. Grandi maison, abiti da sogno, star ….. Non stiamo parlando però di una festa per la festa: l’evento è finalizzato alla raccolta fondi per il Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute (l’anno scorso sono stati raccolti ben 13 milioni e mezzo di dollari) nonché l’opening ufficiale dell’annuale mostra dedicata alla moda. Quest’anno il Met Gala si confronterà con il tema della religione.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination, sarà dedicata alla relazione tra moda e fede. In mostra ci saranno una serie di paramenti sacri -comprese una serie di abiti e di accessori provenienti dalla cappella Sistina- in dialogo con le creazioni di Coco Chanel e Cristóbal Balenciaga. Sul red carpet non mancheranno ovviamente gli outfit firmati da Versace e da Riccardo Tisci, che hanno sempre guardato alla religione cattolica come fonte di ispirazione per le loro opere. Oltre ad Anna Wintour, quest’anno il gruppo di co-host comprende tra gli altri Amal Clooney, Rihanna e Donatella Versace. Sul red carpet abbiamo visto sfilare i designer con le loro muse, e visto che di glamour si tratta, perchè non cominciare a commentare, come se lo avessimo visto tutti insieme #direttamentedalmiodivano. Partiamo con una delle padrone di casa, e ci chiediamo :”Amal perché?” Perché quella fantasia orrenda; E quale attinenza ha con il tema del ballo… bella ‘lidea del pantalone sotto la gonna da red carpet, bello il top argento, ma quei fiori, quei fiori…. Anna Wintour la regina, e del resto Chanel non si discute, mai….è un dogma! Donatella oh Donatella colore, energia, grinta… una donna che sa farsi notare. Rihanna la papessa, non posso dire mi piaccia, ma ha centrato il tema a pieno. Gigi Haid in Versace, con un abito che ricorda le ali di un angelo. Bella Haid indossa un velo quasi mistico, molto a tema ma nonostante io abbia adorato il contrasto, proprio non capisco il latex. Ashley Graham datemi un decimo del suo coraggio Irina Shayk in Versace, riprende a sua volta le ali di un angelo, ma con stile, con grinta, mi piace; e che aria dolcemente innamorata negli scatti con il suo Bradley. Rita Ora non pervenuta…ma a Prada qualcuno aveva comunicato quale fosse il tema della serata?? Alessandro Michele, Lana Del Rey, Jared Leto in Gucci incarnano perfettamente un’immagine di iconografia sacra, ma non finiscono di convincermi, nonostante sia ricercato ogni dettaglio, pazzesco il Sacro Cuore trafitto. Katy Perry in Versace, ritorna il tema dell’angelo, ma in questo outfit riconosco l’haute couture di Gianni ed il suo stile iconico, tornato in auge nella grandiosa sfilata in onore dell’ anniversario dalla sua morte, quel metallico che quasi ricorda l’armatura di un cavaliere medioevale. Rosie Huntington-Whiteley in Ralph Lauren Collection : una visione delicata, angelicata, una rivisitazione della Vergine Diane Kruger in Prabal Gurung e Tasaki jewelry e la rivisitazione glamour dei paramenti sacri.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Kate Moss in Saint Laurent by Anthony Vaccarello un po’ angelo un po’ diavolo, sempre una musa….difficile ritrovare nelle ultime generazioni di modelle una tale personalità ( there is only one Kate in london!) Colin Firth accompagnato dalla moglie, Livia Giuggioli Firth in Giambattista Valli Haute Couture candida, monacale , elegantissima. Madonna in Jean Paul Gaultier : a parte che la Star per antonomasia non necessita commenti, la regina del pop indossa una corona che potrebbe appartenere ad una statua barocca della Vergine e resta fedelissima alla se stessa degli esordi, la sua esibizione a sorpresa in Like a Prayer, che già annovera centinaia di migliaia di visualizzazioni sul web, ha contribuito a rendere memorabile la serata. Anne Hathaway io ti adoro ma per me è un no.

    L’idem per Emma Stone in Louis Vuitton! Kim Kardashian nella sua semplicità (sempre che si possa utilizzare tale termine per la Diva) ci ha preso in pieno. Anch’essa indossa un abito nello stile della commemorazione dai 20 anni dalla morte di Gianni, Versace, ha saputo valorizzarla e centrare il tema della sacralità e destare enorme attenzione. Una menzione particolare per Jennifer Lopez in Balmain, scarpe e borsa Jimmy Choo , come mi ha sottolineato una persona speciale, da un punto di vista sartoriale, è indubbiamente l’anno di Balmain. Ammetto di avere una particolare predilezione per Kendall Jenner( in Off-White ) ma questa Jump-suite bianca, valorizza la luce del suo volto ( anche se credo fosse molto più scenografica di profilo che di fronte). Donatella Versace per il primo anno ha affiancato Anna Wintour nell’organizzazione del Met; Ha valorizzato moltissime partecipanti con le proprie creazioni ma con Blake Lively ha dato il massimo Delicatissimo l’outfit di Ariana Grande in Vera Wang, con la stampa che riproduce lo splendore della Cappella Sistina. Nicki Minaj in Oscar De La Renta ha lasciato tutti a bocca aperta, percorrendo le scale del red carpet. Cara Delevingne in Christian Dior Couture mi ha fatto subito pensare alla grata di un monastero di clausura ma ho trovata il look quasi claustrofobico. Cindy Crawford in Versace, basterebbe dire Cindy Crawford….ma questo rosso cardinalizio ha dato quel tocco in più. Non per ripetermi ma Michelle Williams (in Louis Vuitton ) perché??? Talita Natasha von Fürstenberg in Diane von Fürstenberg, una splendida nuvola azzurra, che abbia voluto rappresentare il Paradiso??? Kris Jenner in Tommy Hilfige ha destato molte attenzioni, madre di un gran numero di socialite, la ex Sig.ra Kardashian ha ancora molta voce in capitolo, e non passa inosservata neppure accanto alle figlie. Ed arriviamo a Sara Jessica Parker, last but not the least, da oggi penso a come commentare il suo outfit.

    Dolce e Gabbana credo siano gli stilisti per antonomasia adatti a celebrare il tema della serata. Nessuno meglio di loro in carriera ha rappresentato il connubio tra l’iconografia classica della religione cattolica e la sua commistione con il mondo della moda. Credo abbiano volutamente scelto questa icona di stile, immutato se non valorizzato con il trascorrere del tempo, per veder sfilare ad un evento di tale portata una creazione tanto grandiosa quanto scenografica. Ed ora non ci resta che tornare alle immagini patinate, e continuare a sognare, sino alla prossima edizione. #Metgala2018 qui New York ( #direttamentedalmiodivano ) a voi la linea…!!!

     

     

     

     

     

     

    Emanuela Arcidiacono

    (Ph. @vogue)

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