Agli Arcimboldi di Milano la magia e l’incanto di Shen Yun

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    Perseguitati dal Partito Comunista cinese, questi artisti fanno rivivere una tradizione artistica millenaria 

    MILANO – Se doveste andare a un solo spettacolo in un anno, fate che sia Shen Yun. E per i milanesi, i 3 giorni in cui sarà al Teatro degli Arcimboldi a marzo, sono il miglior momento per vedere questo spettacolo unico nel suo genere.

     

    Questa compagnia di danza classica cinese è brillantemente decollata fin dalla sua nascita. Lo sfarzo della danza e della musica sono uno specchio stupefacente della civiltà cinese, con i ballerini che ruotano e saltano in aria indossando brillanti costumi fatti a mano che tolgono il fiato.

    Shen Yun Performing Arts ha avuto un umile esordio come piccola organizzazione non-profit con sede a New York. È stata fondata da un gruppo di talentuosi artisti di origine cinese che si sono uniti con una visione condivisa, far rivivere l’autentica cultura tradizionale cinese e condividerla con il mondo. Non appena ha iniziato a viaggiare in tour nel 2006, Shen Yun ha avuto un immediato successo.

     

    Ad oggi Shen Yun è andato in tour in più di 100 città nel mondo, esibendosi davanti a milioni di persone tra il Nord e il Sud America, l’Europa, l’Asia e l’Australia. Una delle sue peculiarità è che ogni nuova stagione la compagnia crea una nuova produzione, che rimane segreta fino al giorno in cui si alza il sipario.

     

    Più che intrattenimento

     

    Ma la grande popolarità non è l’unico motivo per cui dovreste vedere Shen Yun. Probabilmente a causa della sua profonda missione, guardare Shen Yun da la sensazione di essere partecipi di qualcosa di storico, della rinascita di un mondo a lungo perduto. È il mondo dell’antica Cina, il Regno di Mezzo che non può più essere visto nemmeno nella Cina di oggi. È un mondo in cui gli esseri divini e gli esseri umani interagiscono, un magico mondo di miti e leggende.

     

    Ed è un mondo che parla un linguaggio universale. Lo spettacolo include due presentatori bilingue che forniscono delle brevi introduzioni a ogni storia. Ma ancora più importante, la danza classica cinese e la musica parlano direttamente al cuore, risuonando nel pubblico su molti livelli.

    Molti spettatori del pubblico parlano di lasciare il teatro con una felicità indescrivibile, un’ispirazione, persino un nuovo senso di pace.

    Lo spettacolo “ha toccato la parte più profonda della mia anima”, ha scritto Maria Banks di Los Angeles in un commento postato sul libro degli ospiti di Shen Yun. “Poco dopo essere rientrata a casa, le lacrime sono sgorgate ancora e ancora. Mi sento come se il mio cuore fosse stato ripulito. Con gratitudine”. “Brillante, Sorprendente”, recita un altro commento di uno spettatore di Toronto. “Musica e danza celestiali evocano una terra di purezza, dove il bene prevale sempre”.

     Non è Made in China

    Shen Yun è del tutto indipendente dal Partito Comunista Cinese di Pechino. Infatti, anche se la compagnia si esibisce in teatri completamente pieni a New York e in giro per il mondo, al momento non gli è permesso esibirsi in Cina.

    Negli ultimi sei decenni la Cina ha attraversato una campagna comunista dopo l’altra, tutte con l’obiettivo di distruggere la cultura tradizionale. La rivoluzione culturale di Mao Zedong degli anni ’60 e ’70, in particolare, ha cercato di sradicare completamente questa antica eredità. Le Giovani Guardie Rosse venivano mobilitate per distruggere statue sacre, bruciare libri e sconfiggere i Quattro Mali, che includevano il sistema di virtù che aveva guidato la moralità cinese per millenni.

    “Oggi in Cina non è più possibile vedere spettacoli genuini di cultura tradizionale cinese”, ha detto Yungchia Chen, primo ballerino e coreografo. Chen è cresciuto in Cina, poi si è trasferito a Taiwan dove ha vinto numerosi premi con la sua carriera di ballerino e finalmente ha trovato il suo posto in Shen Yun. “In Cina ci sono molti bravi ballerini, ma i coreografi non hanno il permesso di mettere in scena nessun pezzo tradizionale. Shen Yun è diverso”.

     

    “Shen Yun sta facendo molti sforzi per far rivivere la parte più autentica e più bella della cultura cinese; attraverso la danza”, ha detto Chen. “Per esempio, la storia di una madre che tatua quattro parole sulla schiena del figlio parla di lealtà. La leggenda della montagna che si spacca in due è sulla pietà filiale e la storia di Wu Song che combatte con la tigre racconta dell’aiutare gli altri con coraggio”.

    Cinquemila anni sul palcoscenico

    “Ci sono infinite storie in 5000 anni di civiltà cinese”, ha detto Chen. “La sfida è riuscire a trovare storie che possano essere raffigurate sul palcoscenico. A teatro gli attori possono parlare, ma nella danza hai pochi minuti per raccontare la storia e devi farlo con chiarezza e in modo toccante”.

    Anno dopo anno Chen e i suoi colleghi hanno avuto successo proprio nel fare questo. Gli spettacoli di Shen Yun sono diventati una tappa obbligatoria per molte celebrità ed esperti frequentatori di teatro. Il successo della compagnia ha anche attratto un costante flusso di nuovi talenti.

    Shen Yun è la casa di un impressionante numero di artisti da tutto il mondo. E questi artisti hanno preso a cuore la missione di Shen Yun. Questo lo si nota nella loro energia e nel loro gioioso entusiasmo sul palco, così come nella loro cooperazione senza pari, che può nascere solo da un senso comune di avere un più alto obiettivo.

    “Mentre balliamo, ogni tanto c’è un istante dove si può percepire che tutti i nostri cuori sono insieme, uniti”, ha detto Michelle Ren, coreografa di Shen Yun. “Quel momento è veramente sacro – dice – e in esso si può vedere pura bellezza”.

    Shen Yun si esibirà al Teatro degli Arcimboldi dall’11 al 13 marzo 2017. Biglietti ed informazioni su: www.shenyun.com.

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