Acqua e agricoltura irrigua: Consorzi e organizzazioni di categoria a confronto

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    MILANO – Si è tenuto ieri, giovedì 22 marzo mattina a Milano, presso Palazzo Pirelli, l’incontro promosso da ANBI con l’Unione lombarda dei Consorzi di bonifica. La riunione si inserisce nella serie degli appuntamenti calendarizzati con le ANBI regionali al fine di attuare un esame comparativo della situazione e delle principali problematiche in materia di irrigazione e bonifica.

    Il Presidente di ANBI Lombardia Alessandro Folli, dopo aver dato il benvenuto agli intervenuti, ha ripreso gli esiti della recente trasferta a Bruxelles (19-20 marzo 2018), al fianco del Presidente di ANBI Francesco Vincenzi, in occasione della presentazione ufficiale di Irrigants d’Europe– che associa ANBI e le analoghe realtà presenti in Francia, Spagna, Portogallo – tenutasi presso la sede di Coldiretti nella capitale belga.

    Folli, nella ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Acqua, è partito da questo importante traguardo per ribadire l’importanza della difesa dell’agricoltura irrigua, che va sostenuta proprio nel cuore delle Istituzioni europee al fine di partecipare attivamente ai processi decisionali comunitari, promuovendo l’esperienza dei territori a Sud del continente, a fronte delle sfide lanciate dai cambiamenti climatici e dal perseguimento della sicurezza alimentare.

    Francesco Vincenzi, subito dopo Folli, è tornato a perorare il modello agricolo irriguo, che spesso ingiustamente viene accusato di essere origine di spreco idrico.

     

     

     

    La paghiamo noi Consorzi di bonifica la bellezza del territorio” ha osservato Vincenzi contro chi stigmatizza l’agricoltura irrigua, trascurando di considerare tutti i benefici che l’acqua distribuita per l’irrigazione restituisce sotto il profilo ambientale.

    I rappresentanti delle organizzazioni di categoria agricola intervenuti – il Presidente Ettore Prandini per Coldiretti Lombardia, il Presidente Antonio Boselli per Confagricoltura Milano Lodi Monza e Brianza e il Direttore Luigi Orlandi per Copagri Lombardia – hanno portato il proprio contributo al dibattito, sottolineando l’importanza di fare sistema nell’interesse dell’agricoltura ma al contempo anche del territorio, elementi complementari quest’ultimi di ispirazione per efficaci politiche finalizzate al risparmio idrico.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    In quest’ottica l’auspicio affinché i valori del DE (Deflusso Ecologico), in via di definizione, siano determinati dopo un’attenta e ragionata sperimentazione – con lo scopo di raggiungere l’equilibrio tra utilizzi e salvaguardia ambientale – e quello di poter arrivare ad un unico interlocutore istituzionale in materia di acqua, agricoltura, cibo, ambiente si vanno profilando come fondamentale stimolo a misure da adottare con urgenza.

    Il Direttore Generale di ANBI Massimo Gargano ha chiuso i lavori con una lucida ricognizione dello status quo del Paese sul tema acqua e sui numerosi fraintendimenti di cui spesso questa è oggetto, in particolare quando si parla di consumo, a discapito di un modello – quello irriguo – che è necessario sostenere con forza presso le Istituzioni nazionali e comunitarie, senza però trascurare l’importanza del “ruolo cerniera” delle Regioni.

    Non a caso l’incontro in questione è avvenuto a Palazzo Pirelli secondo una ferma volontà, da parte dei Consorzi, di proseguire – dopo le elezioni dello scorso 4 marzo – il prezioso lavoro di condivisione collaborazione avviato con Regione Lombardia. Un documento di sintesi, elaborato ad hoc da ANBI Lombardia, chiede ufficialmente a quest’ultima di apprestare tutti gli opportuni strumenti tecnici, normativi e finanziari, necessari per dare risposta ad una serie di istanze espresse a gran voce dal comparto agricolo ma non solo.

     

    (*nota a cura dell’ufficio stampa del Consorzio ETVilloresi)

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