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Abbiateinbici Fiab provoca: “Ciclisti e pedoni valgono meno degli animali da compagnia?”

"Serve più sensibilità: queste vittime della strada non possono essere considerati un danno collaterale..."

ABBIATEGRASSO/MAGENTA – “La Polizia locale di Magenta, nella relazione sulla attività 2018, indica quante denunce per maltrattamento agli animali ha ricevuto mentre non riporta nulla sui pedoni e ciclisti coinvolti in incidenti stradali. Mi auguro che sia perché non ce n’è stato nessuno. Temo invece che sia per quel diffuso atteggiamento mentale secondo il quale gli incidenti stradali che coinvolgono persone a piedi o in bici sono eventi sporadici, non prevenibili e casuali per i quali non c’è nulla da fare”.

Nel 2017 in Italia oltre 40 mila pedoni e ciclisti sono stati feriti e 852 sono morti. Nello stesso anno ci sono stati 123 femminicidi, 234 omicidi di uomini, 294 morti per droga -anche questi morti evitabili- per prevenire i quali l’opinione pubblica chiede giustamente interventi efficaci. Gli “utenti fragili” vittime della strada sembrano invece essere un trascurabile danno collaterale del traffico.

Muore un ciclista ogni 32 ore, quasi uno al giorno, e il 60% degli incidenti mortali avvengono in città. La maggior parte degli incidenti (quasi il 90%) avviene di giorno, per lo più a causa della distrazione dell’autista del mezzo investitore; eppure troppo spesso la cronaca riporta che il ciclista “non era ben visibile” e “non aveva il casco, il giubbotto ad alta visibilità, lo specchietto retrovisore o altro”. Ma quando 2 tonnellate di lamiera, vetro e plastica impattano contro una bicicletta non esiste attrezzatura di sicurezza che possa evitare danni al ciclista. E cosa suggerire ai pedoni per evitare lesioni da incidente stradale: state in casa e uscite solo in auto?

Ad Abbiategrasso, in gennaio 2019, sono stati investiti 4 pedoni (il 15 gennaio ben due in via Cavallotti e uno in via Novara; il 25 gennaio un altro in via Pavia), tutti stavano attraversando la strada sul passaggio pedonale e tutti gli automobilisti si sono giustificati dicendo “non mi sono accorto!”. A chi va in bici o a piedi va garantita la massima sicurezza e riconosciuto il merito di ridurre l’inquinamento e di consentire agli automobilisti di poter circolare: se tutti i pedoni e i ciclisti decidessero di muoversi in auto il traffico sarebbe perennemente bloccato”.

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