Abbiategrasso, un 2018 (ancora) straordinario per l’Hospice e i suoi angeli

    94

     

     

    ABBIATEGRASSO –

    ‘La morte è la vita.

    E’ la morte che muore, noi non si muore.

    La morte è impensabile. La morte è lei che muore.

    Esiste un’anima del corpo. 

    E allora che muoia la morte, come grida il Tamerlano’

    Riutilizziamo le parole di uno dei più grandi geni italiani contemporanei, Carmelo Bene, per descrivere quello che è accaduto ieri (ancora una volta, dopo 27 anni)  nello splendido giardino di villa Umberto, dove i proprietari Alberto Cola e Martina Forti hanno accolto l’Hospice di Abbiategrasso per la presentazione del bilancio sociale 2018.

    Accolti dal direttore Luca Moroni sono arrivati in tanti: sindaco e vicesindaco, Cesare Nai e Roberto Albetti, i dirigenti dell’ASST Gabriella Monolo e Michele Sofia e molti altri.

    Ci sarebbe davvero parecchio da dire sui 27 anni di vita di una realtà straordinaria, nata nel 1992 all’interno della casa che fu dello stilista Franco Moschino; noi cominciamo a dare alcuni dei numeri diffusi ieri.

    In tutti questi anni l’Hospice è divenuto una realtà sempre piùdinamica, straordinaria e in continua crescita e trasformazione. Nel 2018 sono state assistite 288 persone nella sede di via Dei Mille, 316 pazienti a domicilio, 49 nel nuovo ambulatorio.

    Oggi l’Hospice conta 31 operatori a tempo indeterminato, ricava oltre 2 milioni di euro dalle prestazioni riconosciute dalle ATS di Milano e Pavia, ha costi per quasi 2 milioni e 600mila euro, ricava 178mila euro dal 5 per 1000 e 223.349 euro di donazioni nel 2018, in crescita del 68% rispetto al 2017.

    Agisce ormai su tre macro ambiti territoriali, Abbiatense, Magentino e Vigevanese, è protagonista delle evoluzioni legislative e normative in tema di assistenza per tutta Regione Lombardia, e di fatto è una realtà di eccellenza a livello nazionale, potendo contare su una vastissima rete di sostenitori (come l’associazione Amici dell’Hospice) ed eventi creati a suo sostegno.

    Nei prossimi giorni torneremo a parlarvi di quello che Hospice fa e intende fare.

    La presentazione del bilancio sociale si è conclusa con un aperitivo a cura di Pier Strazzeri del bar Castello e della gastronomia Fasani.

    F.P.

     

    (Le foto sono tratte dalla pagina Facebook dell’Hospice)

     

     

    Articolo precedenteA Morimondo, dal 12 al 14, arriva il ‘Birrae Festum’ 2019
    Articolo successivoMaurizio Del Conte nuovo presidente di AFOL Metropolitana