Abbiategrasso, Lele Granziero a tutto campo: discontinuità, giunta, sicurezza e molto altro

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    Incontro col giovane candidato dei Dem, che guarda avanti pur non essendo né renziano né rottamatore

    ABBIATEGRASSO – La politica, e la sinistra, sono cose che Lele Granziero ha ereditato anzitutto dalla propria famiglia. 

    Militanza sin dalla tenera età, dirigente delle organizzazioni giovanili del partito, gavetta, una prima rapida esperienza da assessore a 23 anni, quindi 5 da assessore dal 2012 ad oggi  con Gigi Arrara.

    Oggi Lele Granziero, classe 1983, ha raccolto una sfida che per quasi tutti gli osservatori politici abbiatensi è improba: difendere i colori della squadra che ha governato Abbiategrasso dal 2012 ad oggi.

    Giovane ma non renziano, votato alla discontinuità ma tutt’altro che renziano, non rottamerà nessuno:  non un caso che, dopo la fine dell’intervento di sabato di inaugurazione del punto elettorale di passaggio Centrale, il primo abbraccio è stato quello con Carlo Riboni, l’ortodossia della sinistra cittadina fatta carne.

    Dove può arrivare Granziero? In un contesto nel quale con la candidatura di Pirola e Zyme il caos e la confusione sono in crescita esponenziale, è chiaro che si andrà al ballottaggio con una percentuale oscillante tra il 20 e il 25%.

    E se fossimo gli avversari di Granziero, noi non lo considereremmo affatto fuori dalla corsa. Anzi.. Anche perché la rinuncia alla corsa di Adriano Matarazzo evita ulteriori diaspore a sinistra. E poi c’è la curiosità di sapere da chi sarà formata la seconda lista a suo sostegno. Insomma, le incognite sono parecchie..

    Qua fuori dalla sede elettorale dicono che il Pd è spacciato.. Perché, allora, accettare la sfida e candidarsi a sindaco?

    Non so chi dica che siamo spacciati, noi siamo partiti sabato inaugurando il punto elettorale e ora saremo a pancia bassa, battendo i territori dalle periferie al centro di Abbiategrasso. Il Pd lavora a testa alta con una visione sulla città e l’attenzione ai problemi: nessuno deve rimanere indietro e la città deve tornare ad essere protagonista nel contesto metropolitano

    Quanto ci hai messo a dire sì quando ti hanno proposto la candidatura a sindaco?

    Me l’hanno proposto e appena dopo, con lo spirito con cui ho sempre vissuto il servizio al partito e alle istituzioni, ho detto con orgoglio SI, dicendo ‘adesso approntiamo la squadra’

    Non ti fa specie, nel 2017, definirti ancora ‘uomo di partito’? Sembrano cose vecchie, superate..

    No, assolutamente. Mi trovo a mio agio in questo partito

    Ti candidi dopo che il sindaco uscente del centrosinistra ha rinunciato a correre per la riconferma. Come vivi questa anomalia, e cosa ti ha dato Gigi Arrara in questi anni?

    E’ una persona che mi fatto crescere nell’esperienza amministrativa, ora lo ringrazio per essersi messo al mio servizio lasciandomi autonomia. Del resto stiamo parlando di discontinuità, anche nella giunta, pur proseguendo ovviamente il lavoro fatto e avviato

    Quindi ci saranno volti e facce nuove, a partire dalla giunta e dalla lista?

    Sì, possiamo dirlo. Ci saranno parecchie novità

    Ma questo vuol dire rottamare la vecchia guardia? Non sei mai stato renziano doc..

    No, io non rottamo nessuno. Sono uno che dice di coniugare l’esperienza dei più vecchi con l’entusiasmo dei giovani

    Mi pare che la vecchia guardia ci sia tutta, attorno a te, o quasi

    Sì, il partito è compatto e pronto a raccogliere la sfida

    Tre cose buone che ha fatto la giunta Arrara dal 2012 a oggi

    Aver rimosso l’amianto dai tetti di tutte le scuole, ora produciamo energia pulita. Abbiamo realizzato una velostazione per evitare le decine e decine di furti di biciclette che ogni mese funestavano i pendolari della nostra città. E poi il sociale:  non abbiamo toccato 1 euro, il livello di assistenza ai più deboli è sempre molto elevato. Abbiategrasso poi funge da punto di riferimento per i Comuni più piccoli

    E dove ha sbagliato, la giunta Arrara?

    Anzitutto sulla comunicazione: l’abbiamo fatto davvero poco. E poi dobbiamo fare politica, non mi vergogno di dirlo. La politica si fa ogni giorno, scegliendo una bottiglia d’acqua o usando la bici anziché la macchina. Serve una visione politica importante, valorizzando l’ambiente e incentivando la cultura. E mettendo in rete le nostre risorse. 

    L’Abbiategrasso di domani come la vedi, a livello urbanistico?

    Abbiamo già fatto un ottimo lavoro con la revisione del Pgt, io vorrei ispirarmi all’ottimo lavoro di Beppe Sala a Milano, sulla scia di quanto fatto dalla De Cesaris. Non dobbiamo consumare nuovo suolo, dobbiamo utilizzare e riqualificare esistente e aree dismesse

    Ma è un sogno dare un nuovo destino urbano alla Siltal? Come si risolve il problema?

    Ci lavoreremo: dobbiamo metterci al tavolo coi proprietari, ossia un istituto bancario, e trovare insieme nuove soluzioni utili alla città. Un po’ come fatto da Magenta con l’area ex Novaceta

    Un sindaco di sinistra può creare posti di lavoro? E più in generale, può farlo un sindaco?

    Il sindaco non ha competenza diretta sul lavoro, però può innescare sinergie positive con gli imprenditori e innescare sempre di più il distretto del commercio abbiatense, oltre che lavorare sul turismo

    E un sindaco di sinistra può garantire sicurezza?

    Un sindaco di sinistra deve farlo: sicurezza è difesa dei più deboli. Io da assessore ho portato 350mila euro di fondi regionali per la città, cosa che non succedeva da anni. La sicurezza è presidio del territorio.

    L’assessore regionale Gallera ha disegnato il volto futuro dell’ospedale di Abbiategrasso. Come si vince questa sfida?

    E’ fondamentale fare rete con tutti i sindaci e andare dalle istituzioni superiori perché le nostre eccellenze- dall’oculistica al piede diabetico- vengano valorizzate ulteriormente, dotando il nosocomio anche di nuovi servizi

    Strada Malpensa: il Pd di Magenta si è detto favorevole alla sua realizzazione. Lele Granziero cosa dice, in merito?

    Lele Granziero dice che i cittadini abbiatensi hanno un problema fondamentale: andare a  Milano. Quindi serve una riqualificazione della Baggio Castelletto: via i semafori, sì alle rotonde.

    E sul collegamento con Malpensa e Vigevano? 

    Noi abbiamo un problema sulla via Dante che va risolto, con una strada che non devasti il territorio. Oppure ci dicano come riqualificarla con rotonde o sottopassi

    Che avversari temi maggiormente?

    Sono di vecchio stampo. Il mio avversario è il centrodestra

    Chi va al ballottaggio, dopo l’11 giugno?

    Granziero e Nai

    Chi vince il 25 giugno?

    Il Partito Democratico con la sua coalizione di centrosinistra

    F.P.

     

     

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