Abbiategrasso, il premio Italo Agnelli fa splendere la primavera

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    Il nostro reportage della serata di venerdì al complesso dell’Annunciata

     

    ABBIATEGRASSO – In una tiepida serata, di inizio primavera, con il profumo di violette nell’aria, ti ritrovi in una location incantevole. Nella splendida cornice rinascimentale dell’Ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso, un luogo magico, si è svolta ieri sera la terza edizione del premio Italo Agnelli. In onore del compleanno del compianto segretario di Ascom e Confcommercio, si sono riunite svariate personalità della cultura, dell’imprenditoria, delle associazioni e del commercio per celebrare il suo ricordo ma soprattutto per dimostrare che l’eredità culturale, lasciata da un uomo che tanto ha dato all’associazionismo, abbia dato i suoi frutti.

    Protagonisti indiscussi della serata i figli maggiori di Italo Agnelli : Brunella che ha preso il posto del padre, proseguendone l’opera e Manuel, storico leader egli Afterhours, recentemente diventato giudice per il talent show Xfactor, che ha dimostrato di voler trasmettere i valori ed i principi ricevuti in seno alla famiglia, attraverso la sua musica.Una serata in cui si sono susseguite molte eccellenze. Una serata che ha lasciato la sensazione, in coloro che hanno avuto l’onore di parteciparvi, del fatto che possa esistere un mondo ideale, fatto di cooperazione, di ricerca del bello e di sostegno all’arte ed alla cultura. Poichè, come ci ha sottolineato Manuel Agnelli, prima dell’inizio della serata, la creatività rappresenta il 3% del Pil, un’eccellenza su cui il nostro Paese deve puntare, sia per lo sviluppo sia per l’accrescimento umano e sociale che la creatività stessa rappresenta. E lo scopo di questo premio, ma anche la sua personale missione, è di valorizzare ed enfatizzare la creatività nei nostri territori. Creatività che non rappresenta solo il settore dell’arte e della cultura, ma anche l’innovazione imprendtoriale e la sfera legata al turismo. Intenso ed interessante lo scambio con Filippo Sugar, presidente della Siae, che ha condiviso ed avvalorato le teorie di Manuel ed il bisogno di valorizzare la creatività che da sempre rende unico ed insostituibile il nostro Paese. Intenso l’intervento del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, che ha emozionato la sala con un accorato ricordo di Italo, ed ha fatto sorridere, in uno scambio di battute con Manuel, citando, peraltro, alcuni stralci di un brano del cantante, che lo ha omaggiato, eseguendolo durante la serata. Ospiti musicali Eva Pevarello che ha interpretato il proprio inedito di Xfactor, paralizzando l’intera platea poiché l’ascolto di una voce così intensa e piena, lascia quasi sgomenti, un vero talento.

    Anche Andrea Biagioni accompagnato da Rodrigo D’Erasmo, (che successivamente si è esibito con Manuel in virtuosismi musicali unici), ha eseguito una performance misurata, elegante, raffinata, perfetta nel contesto della serata. Il premio Italo Agnelli è andato ai giovani di Rum il cui obiettivo è la condivisione di energie, bisogni e competenze. Dagli istituti geriatrici ai negozi, dai proprietari ai creativi: tutti uniti da un filo invisibile. Rum, acronimo di «Rianimazione Urbana Mantova», un vero e proprio patto di collaborazione stretto dalla città intera attraverso tavoli condivisi, workshop e l’utilizzo di luoghi di imprenditorialità culturale. Emozionati, sul palco, hanno ricevuto il complimenti di Brunella Agnelli, che si è vista entusiasta di premiare per la prima volta un progetto fattivo, che darà risvolti concreti e che si spera possa trovare riscontro anche nel nostro tessuto sociale. A seguire è stata premiata un’altra eccellenza, l’antico borgo di Romano Canavese, splendido e totalmente riqualificato grazie all’impegno di coloro che hanno deciso di riportare vita e comunità in un luogo dimenticato. Negozi sfitti da moltissimi anni (si è parlato di uno in particolare in cui i mobili erano coperti da pagine di giornale del 1910), sono diventati un punto nevralgico per l’antico borgo, si sono animati ospitando artisti, il primo tra questi un liutaio, talenti emergenti, una giovane creatrice di gioielli passata dai mercatini alle pagine di Vogue Giappone, dimostrando che anche se puo’ sembrare antieconomico, a volte vale la pena di scegliere dove posizionare la propria attività in un luogo solo per la sua bellezza. Divertente inoltre il concorso indetto all’interno di ConfCommercio che ha visto premiati, tra i negozianti abbiatensi, i ragazzi di Casa del Caffè. La perfetta chiosa della serata è stata la voce di Manuel che ha affascinato tutti, sentirlo esibirsi in un tale contesto ha enfatizzato ancora di più le sue doti.

    Gli altri premi sono andati ad Armando Persico, docente europeo dell’anno e fra i finalisti per il miglior docente al mondo: un metodo innovativo didattico, che coniuga lavoro, impresa e creatività. Una grandissima testa e un uomo molto amato dai suoi studenti. Diego Guidi, maitre dell’Antica Osteria Magenes di Barate di Gaggiano: loro il miglior risotto allo zafferano d’Italia e la comprovata capacità di rileggere la tradizione culinaria lomabrdo-meneghina in chiave gourmet, con successi internazionali. Luca Agnelli, genio del design, ha inventato biciclette elettrice dall’allure vintage che stanno riscuotendo un enorme successo non solo in Italia. Ha condotto la serata il brillante giornalista Ivan Donati.

    Ritrovarsi davanti ad un parterre di grandi artisti, imprenditori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni e del Commercio, tutti uniti in nome di un’eredità morale importante come quella di Italo Agnelli, in una visione di collaborazione e di ottimismo, di ricerca del bello e valorizzazione della creatività, ha portato nuova linfa ad un tessuto sociale ricettivo come il nostro, che non potrà che giovarne. E non ci resta che darci appuntamento alla prossima edizione del premio, che siamo certi, sarà nuovamente ricca di spunti e sorprese.

    Emanuela Arcidiacono

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