Abbiategrasso, gol in rovesciata del Gallo: il Charly torna ai fornelli

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    ABBIATEGRASSO – E’ come in Fuga per la Vittoria. Cross dalle fasce laterali, l’attaccante (nel film di John Houston era Pelè) prende posizione in area, si coordina, dà le spalle alla porta, s’alza in aria e colpisce di collo pieno in rovesciata: gol e portiere ammutolito.

    Il gol in rovesciata è del Gallo, al secolo Emanuele Gallotti, consigliere comunale, che del resto sin da ragazzo giocava a calcio coi calzettoni abbassati (cit. Gianluca Bianchi, in arte Cranio, virtuoso del centrocampo negli anni Novanta).. Con la cancellazione della fiera d’ottobre il Comune non ha rinunciato a celebrare la festa di Abbiategrasso, in programma tra 2 settimane.

    E così il Gallo ha pensato di riportare ai fornelli, in occasione del week end compreso tra 16 e 18 ottobre, niente meno che Giancarlo Prina, universalmente noto come Charly. Una delle colonne storiche per la ristorazione dell’est Ticino.

    Assieme a Piero Chiaveri, ‘Pinturicchio’ del risotto, Prina tornerà a deliziare le moltissime persone che l’hanno conosciuto nei suoi tantissimi anni spesi ad Albairate e a Cerano.

    Il format dovrebbe chiamarsi ‘Attenti a quei due’. Appena avremo programma completo, indicazioni e menù ve le forniremo.

    Nel frattempo, ripubblichiamo il pezzo scritto tempo fa per ricordare i fasti del Charly. Bentornato, Giancarlo.

     

    LA SERA ANDAVAMO TUTTI DAL CHARLY

    La sera, o a pranzo nei giorni della festa, andavamo tutti nell’elegante bomboniera di via Pisani Dossi, ad Albairate, dove non a caso- la via era ed è quella dedicata al grande scrittore della Scapigliatura, di cui restano importanti tracce sia a Corbetta che nell’est Ticino- un talentuoso ristoratore con origini corbettesi, Giancarlo Prina, realizzò quello che era il più grande, goloso ed innovativo ristorante dell’est Ticino. Dopo, ovviamente, l’Antica Osteria del Ponte di Ezio e Renata Santin: uno dei più famosi ristoranti del mondo, allora, che tuttavia non impedì a Giancarlo Prina- Charlie, per l’appunto- di aprire nel 1983 un locale che rappresentò, e ha rappresentato per anni, un faro.

     

     

     

     

     

     

     

     

    T’accomodavi su sedie eleganti, tra tovagliato di pregio, bicchieri di cristallo e posate d’argento, e trovavi una cucina che per l’epoca era autenticamente innovativa e diversa: brioche di salmone, pesce e crostacei proposti in maniera diversa, la treccia di branzino all’aceto balsamico, degli straordinari risotti, dolci decisamente diversi da quelli che la ristorazione proponeva a quel tempo. Dalla cantera di Giancarlo Prina, ossia dalla cucina, sono passati diversi chef che oggi sono sulla cresta dell’onda gastronomica: Andrea Galli (un grande talento), Andrea Bettolini, Alberto Rondinini. 

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