Abbiategrasso e mafia/2: Matteo Curatella pro Sara Manisera, interessante video su You Tube di Francesco Catania

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ABBIATEGRASSO – Il cosiddetto ‘caso’ Sara Manisera imperversa ad Abbiategrasso, soprattutto sui social. E così sono tante le prese di posizione innescate dalla volontà del Comune di denunciare la giornalista abbiatense che ha parlato di infiltrazioni mafiose.

Ad esporsi con un post su Facebook divenuto ‘virale’ è stato l’attore e cantastorie Matteo Curatella, che ha vergato parole molto chiare.

Sara Manisera è una giornalista indipendente conosciuta a livello nazionale e internazionale.
I suoi articoli e le sue inchieste sono pubblicate da importanti testate giornalistiche.
Da sempre impegnata in temi forti e importanti come il medio oriente, le condizioni delle donne, la criminalità organizzata, l’ambiente, la sostenibilità.
Ha vinto importanti premi giornalistici e da sempre incontra i ragazzi delle scuole raccontando la sua esperienza.
Nel marzo del 2017 Sara ed io abbiamo fatto un viaggio insieme in Libano dove abbiamo incontrato tante persone nei centri e campi profughi.
Sara è originaria di Abbiategrasso (MI), il paese dove sono nato, cresciuto e tutt’ora risiedo.
Lo scorso 8 giugno, a Cutro, in provincia di Crotone, hanno assegnato a Sara il “Premio Nazionale Diego Tajani” nel Giornalismo di Inchiesta nella Sezione Giovani.
Durante il suo discorso, parlando ai ragazzi di temi forti e importanti e facendo un grande discorso sul rapporto tra ambiente e criminalità organizzata, Sara ha detto pronunciato questa frase:
“Ad Abbiategrasso, in provincia di Milano, ho visto le mafie entrare nel comune, negli appalti pubblici e sopratutto dentro il cemento, perché alle mafie una cosa che piace tanto è il cemento, i centri commerciali, costruire, costruire, costruire.”
Questo discorso è stato ripreso da una videocamera e mandato in diretta Facebook.
Sara non stava accusando il sindaco, gli assessori o i consiglieri comunali dell’attuale giunta e nemmeno quelli della giunta precedente.
Sara non stava puntando il dito contro una persona in particolare.
Sara stava parlando di come la criminalità organizzata può entrare, attraverso il riciclaggio, nei territori, nelle attività economiche e negli appalti, di un territorio comunale come Abbiategrasso, come accade in tanti comuni italiani.
Sara stava dicendo, con parole semplici e incisive, che gli amministratori comunali devono stare molto attenti, quando assegnano gli appalti, a chi questi appalti vengono assegnati.
Dopo qualche mese di silenzio il Comune di Abbiategrasso ha deciso di denunciare e querelare Sara Manisera.
Nell’atto pubblico di querela il comune dichiara che la frase della giornalista “lede gravemente la reputazione dell’amministrazione comunale e l’immagine della città di Abbiategrasso e di tutti i cittadini.”
Invece di convocare Sara ad un incontro pubblico, invece di chiedere spiegazioni e chiarimenti sulle sue parole, invece di invitarla a mostrare le prove delle sue dichiarazioni, la giunta comunale ha deciso la “Linea dura e forte”, ovvero la denuncia.
Ritengo che denunciare una giornalista sia un atto grave, sopratutto se la denuncia ha a che fare con questi temi.
Penso che la decisione del Sindaco Cesare Nai e di tutta la Giunta Comunale di Abbiategrasso sia totalmente sbagliata.
Da parte mia, come cittadino di Abbiategrasso, va la mia totale solidarietà a Sara Manisera.
Un’altra presa di posizione interessante l’ha assunta e diffusa via YouTube (dove gestisce un canale seguitissimo: 47mila iscritti, 10 mila visualizzazioni del video di cui alleghiamo il link) l’avvocato Francesco Catania, candidato di Forza Italia alle scorse elezioni e persona apertamente garantista (come questo giornale, tanto per essere chiari).
Catania, con un efficace montaggio di immagini e tono da consumato youtuber, esamina la vicenda Manisera da diversi versanti, essendo un legale anche quello che attiene direttamente alla denuncia querela decisa dal Comune. Ecco il video integrale di Catania.
https://www.youtube.com/watch?v=5myJUcagyco
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