Abbiategrasso e area commerciale, i duri j’accuse di Finiguerra e Brunella Agnelli

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    ABBIATEGRASSO – Dentro e fuori l’aula del castello Visconteo, ieri sera sono state essenzialmente due le voci più dure e critiche rispetto al progetto di insediamento commerciale sull’area ATS 2.

    Partiamo dalla fine, ossia dal virulento post Facebook con cui Brunella Agnelli, segretario della Confcommercio cittadina, commenta il dibattito sulla mozione di Cambiamo Abbiategrasso, soprattutto gli interventi dei consiglieri di maggioranza che abbiamo riportato nel pezzo precedente.

    “Dopo aver ascoltato il consiglio comunale non posso che concordare con il consigliere Cattoni: una maggioranza inadeguata, in cui prevale il piattume, la mancanza di responsabilità e l’assenza totale di visione. Quella che si intende deliberare è una scelta criminale, perché irreversibile, un’ipoteca permanente sul nostro futuro. Che sconcerto!”, così il ‘siluro’ della Agnelli.

    Parole che fanno il paio con quelle utilizzate da Domenico Finiguerra nel corso del suo intervento.

    ” Dai vostri interventi emerge una linea politica chiara e limpida, di sostanziale adesione al progetto di cui stiamo parlando. La Corte Costituzionale ha parlato molto chiaro sulle varianti al pgt, i Comuni ne hanno facoltà e possono incidere, quindi modificare, le destinazioni urbanistiche. Il fatto di aver portato in Consiglio questa discussione certifica una evidente resa a un modello culturale fallito e decaduto. Signori consiglieri, lo dico lo ripeto. Noi stiamo abbracciando un modello morente.  Ci sono strutture commerciali in fase di dismissione, eppure noi stiamo facendo quello avvenuto lungo la Vigevanese e dalle parti di Trezzano, mentre invece possiamo provare a essere diversi e nuovi. Di fatto, noi stiamo svendendo la possibilità di pensare diversamente. Dobbiamo fare una pianificazione generale e complessiva. Parliamo di innovazione e qualità e poi riproponiamo modelli superati? Cerchiamo di non seguire sirene che non esistono, a fianco di Bia abbiamo centinaia di capannoni vuoti. Non ci pieghiamo a modi di pensare oltremodo datati”, ha concluso il leader di Cambiamo Abbiategrasso.

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