Abbiategrasso, Consiglio: via libera alla fusione tra Amaga e Navigli Ambiente

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    ABBIATEGRASSO –  Il Consiglio comunale è proseguito affrontando, al punto 4 dell’ordine del giorno, gli ‘Indirizzi in merito alla fusione per incorporazione di Navigli Ambiente srl in AMAGA spa’.

    Il sindaco Nai ha premesso che ‘il percorso che ci porta questa sera è stato fatto senza forzatura e in modo condiviso’.

    L’assessore Francesco Bottene ha aggiunto ‘gli effetti della fusione per i Comuni soci saranno pressoché neutri. C’è una mera compensazione di partite reciproche. Sottoponiamo al Consiglio un’operazione che trae origine da una delibera adottata nel 2017. Nel settembre 2019 Amaga e Navigli Ambiente hanno avviato la fusione, e non sono stari ravvisati problemi’.

    A questo punto è intervenuto Piero Bonasegale (nella foto sotto), presidente di Amaga. ‘Grazie a tutti. Credo di dover fare un piccolo excursus. Amaga è una public company detenuta dal Comune al 100%, noi abbiamo presentato una relazione sullo stato patrimoniale, abbiamo chiuso l’esercizio 2018 in utile. Le fusioni si fanno per efficientare i servizi e migliorare l’assetto finanziario: Navigli Ambiente opera in un settore del tutto protetto, la fusione è un progetto che parte da lontano e su cui il centrodestra ragiona da tempo. Un processo già avviato ai tempi dell’Amministrazione Arrara. Un aspetto determinante è quello finanziario: avremo una tesoreria unica, migliora il rating (con attività prevalente la raccolta dei rifiuti). Miglioriamo sotto il profilo dei costi. Miglioriamo e ottimizziamo i costi di carburante. Politicamente, diciamo, i piani di razionalizzazione ci dicono cosa non va più tenuto. Il patrimonio netto della società incorporante aumenterà, quindi tutti i soci saranno un po’ più ricchi. L’avanzo di fusione che si genera è di quasi 200mila euro, con una patrimonio netto che supererà ampiamente i 4 milioni di euro. Sono coinvolti i Comuni di Vermezzo e Motta, quindi saremo pronti già da domani per recarci dal notaio per la formalizzazione. La decorrenza effettiva scatterà dall’1 gennaio 2020′, ha concluso il presidente.

    I consiglieri d’opposizione Tarantola, Cattoni e Finiguerra hanno sollevato dei dubbi sull’operazione, ‘in questi anni- ha rilevato Finiguerra- non dobbiamo dimenticare che abbiamo svolto e svolgiamo un ruolo di indirizzo e controllo.

    In sede di replica, Bonasegale ha richiamato i dati sulla redditività e gli utili, ‘chi ha esperienze aziendali sa di cosa stiamo parlando. Le conclusioni del documento attestano che non ci sono elementi discutibili. Ringrazio il sindaco Nai che a mio avviso ha dato un esempio di lungimiranza politica. Non vedo possibilità di incrementi tariffari, per rispondere al consigliere Denari. Questa fusione, e lo dico da un punto di vista politico, servirà a NON gravare sui cittadini e quindi a NON aumentare tariffe e bollette’.

    Il consigliere di maggioranza Gianluca Ceresa (revisore dei conti per 29 anni in una delle più importanti società internazionali di settore) ha ribadito la ‘coerenza’ dell’operazione, la strada intrapresa dall’operazione mi pare corretta e fondata’.

    In sede di voto, Bonasegale ha rassicurato Tarantola sulla gestione dei crediti mentre Biglieri ha detto di ‘approvare l’indirizzo politico, anche se le minoranze consiliari sono semplici spettatrici’.

    Il provvedimento è passato coi voti della maggioranza (14), 5 astensioni e 5 voti contrari.

     

    Al punto successivo (il quinto) è stata esaminata e votata la fusione per incorporazione di navigli ambiente srl in amaga spa, con approvazione delle modifiche del vigente statuto della società partecipata AMAGA spa.

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