Abbiategrasso, ci scrive Fradegradi: ‘Florio unica sinistra autentica’

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    Gentile redazione,
    Leggo con stupore il vostro articolo del 16 maggio circa le intenzioni di voto degli abbiatensi.
    Innanzitutto, e basterebbe frequentare i confronti pubblici, per capire l’abissale differenza tra Emilio Florio e gli altri candidati. Mentre il populismo senza un briciolo di dignità di Finiguerra e cinquestelle non raccoglie consensi, gli interventi di Florio stanno suscitando grande interesse data la preparazione, la lucidità e la competenza del candidato rispetto i suoi avversari.
    Sicuramente a destra Nai è il più gettonato, ma a sinistra – e l’unica sinistra è quella rappresentata da Florio e forse da Pirola – la nostra lista di Rifondazione sta proponendo l’unico programma reale e fattibile.
    Mentre Finiguerra le spara grosse, oltre ad aver cambiato target elettorale ed essersi piegato a destra, Florio riesce a sbriciolare gli interventi di Finiguerra con estrema facilità.
    Il problema è la stampa che non partecipa ai nostri incontri e ci toglie la voce. Sui sondaggi avrei da ridire. Mi auguro un ballottaggio tra Pd e Nai perché Finiguerra è un personaggio ambiguo e pericoloso ed Abbiategrasso non se lo merita.
    Questo la stampa dovrebbe dirlo.
    Grazie per l’attenzione

    Mauro Fradegradi

    Caro Fradegradi,

    anzitutto grazie per averci scritto. Vorrei anzitutto precisare che il pezzo cui lei si riferisce non parlava di intenzioni di voto, ma era una semplice previsione frutto della condivisione con alcuni candidati. Lei ce l’ha con Finiguerra, i Cinque Stelle, considera il Pd una costola ormai scissa dalla sinistra… Tutto legittimo, ma sono opinioni (di  una parte ‘in causa’, peraltro).

    L’unico barometro credibile è il consenso popolare, quindi il voto. Se, come dice lei, il programma di Emilio Florio- persona peraltro rispettabilissima- sarà colto nella sua positività, allora l’esito sarà buono. La stampa vi mette il silenziatore? Non mi pare. Forse, e dico forse, la sinistra radicale dovrebbe fare una riflessione sul perché, ormai da anni, sta progressivamente sparendo dalla rappresentanza istituzionale, a meno di non allearsi col centrosinistra. Finiguerra demagogico o populista? Se è così, otterrà un magro risultato. Ma io non credo. Finiguerra- e le sto parlando da consulente politico e di comunicazione, laico e che in passato si è scontrato duramente con Domenico (forse l’unico giornalista ad averlo fatto..)- sta facendo un eccellente lavoro di targetizzazione e di posizionamento politico. E credo che dalle urne questo lavoro emergerà. Quanto, non lo so. Credo che ci saranno parecchie sorprese ad Abbiategrasso, il 12 giugno. Poi, sicuramente, un ballottaggio Nai-Granziero è senz’altro più che possibile.

    Di sicuro, persino un buon candidato come Florio- e diversi candidati validi, tra cui l’amico Lele Brizio- credo non vi consentiranno di eleggere neppure un consigliere. Quando invece non 50, ma 15 anni fa Rifondazione aveva un consenso che sfiorava le due cifre. E a  mio avviso, quando un partito perde quasi il 60-70% del proprio consenso, dovrebbe fare autocritica. Non lanciare accuse ad altri.. Cordialmente.

    Fabrizio Provera

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