Abbiategrasso, Barbara De Angeli si incazza con Luis Balocch. Por nan…

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

BIEGRASS “Caro” Luis Balocchi, in occasione della presentazione del mio libricino “Via Curioni 29”, il 27 maggio mi hai scritto queste parole che copio e incollo: “Ciao barbara…senta…mi voeuri vegnì a la presentasiòn del tu liber su San Peder. gha tegni anca perchè voeuri dì di ròb per mi inportant….”.

Ci siamo sentiti al telefono e mi hai spiegato di aver scritto una poesia per una “coppia di coniugi di San Peder”, che l’avresti letta in occasione della presentazione del mio libricino, ed io, che sono persona sempre in buona fede, ti ho risposto: “Va bene, sento Anffas e ti metto in scaletta”.

Quindi iniziamo a dire che tu hai chiesto di partecipare.

E’ stata una bella festa, guastata un po’ da quello che hai detto tu, decisamente fuori luogo, fuori contesto, fuori da quello che doveva essere lo spirito della festa. Forse non te ne sei reso conto, ma hai fatto davvero una pessima figura.

Quando hai iniziato a parlare, un gruppo di ragazzini fuori dal castello ha iniziato a urlare “Balocch…Balocch!” interrompendo il tuo intervento. Io, ignara di quello che avresti detto, mi sono allontanata dal palco avvicinandomi alla cancellata con l’intento di riportare l’attenzione ai valori dell’evento, nonostante tu avessi appena usato un linguaggio “colorito” e poco rispettoso non gradito ai presenti. Col senno di poi penso che quei ragazzini, nella loro ingenuità, ci avessero visto molto meglio di noi adulti. Noi che pensavamo fossi lì per condividere un momento di festa dedicato ad Anffas! Ma i guastafeste esistono ovunque e non sono stati sicuramente i ragazzini. Dopo aver sentito quello che stavi dicendo ho avuto la prontezza di toglierti il microfono e prendere le distanze da tutto ciò che hai dichiarato. Di spiegarti pubblicamente che quello che io stavo presentando era un libro fatto per unire e non per dividere, nello spirito di Anffas. Ti ho detto pubblicamente che la politica e le polemiche in quel luogo e sul quel palco non andavano fatte. Essere in un contesto dove la diversità è un valore e fare i distinguo che hai fatto tu è stato inaccettabile. Un conto è essere orgogliosi delle proprie origini e un conto è fomentare la paura del diverso.   Però pensavo fosse finita lì e invece oggi, 15.6.2021, scopro dai giornali che hai usato Anffas e me per lanciare la tua campagna elettorale. Hai usato una foto su quel palco lasciando intendere che il tuo discorso fosse stata cosa gradita, quando i commenti di chi era presente, sappi, erano di tutt’altro tenore, perché l’unica cosa che è stata recepita è stata la tua mancanza di rispetto. Hai urlato contro la politica facendo poi quello che fanno i politici peggiori: strumentalizzare una realtà sociale apolitica per farti pubblicità.

Ecco perché mi avevi chiesto di partecipare!

Forse però non hai considerato una cosa. Gli abbiatensi sono persone di cuore. Persone che prestano volentieri la loro opera di volontariato in realtà come Anffas e non hanno gradito l’uso improprio che hai fatto di un momento come questo.

Vai Balocchi! Adesso porta avanti la tua candidatura anche se il tuo “lancio” pensa abbia più l’effetto di una “panciata”. A volte si è convinti di essere “grandi tuffatori” e ci si cimenta in evoluzioni che poi diventa difficile controllare…

Auguri!

Barbara De Angeli

Cara Barbara De Angeli, pubblichiamo integralmente il tuo intervento, e ci mancherebbe. Solo poche chiose. La più importante. DA NESSUNA PARTE NEL PEZZO DI TICINO NOTIZIE, E NELLO SCRITTO DI BALOCCHI, COMPARE LA PAROLA ANFFAS. QUALE STRUMENTALIZZAZIONE, OR DUNQUE?

Conosci Luis da qualche anno più di me, credo. Ta sè ma l’è. Anche io credo che non fosse la sede più opportuna per certi toni, ma Luigi Balocchi è un patrimonio per Biegrass. E’ uno degli intellettuali più importanti e più lucidi della città, e senza alcuna offesa vorrei anche dirti che ha scritto cose più importanti del tuo libro, che pure sostiene una delle realtà più straordinarie della storia di Abbiategrasso. Associazione, se permetti, che il sottoscritto ha aiutato parecchie volte presso istituzioni importanti presso cui ho avuto l’onore di lavorare. Questo non rende il mio intervento più prezioso del tuo, che sei una persona a loro vicina (e credo più di me), era solo per puntualizzare. Quanto a criticare certi toni e modi politici.. Da chi ha issato la bandiera del Movimento 5 Stelle penso sia poco elegante, concedimelo. E penso che se tu avessi continuato a fare l’attrice dialettale, la volontaria e la persona appassionata sarebbe stato meglio. Per tutti. Non credo, lo valuto da giornalista ahimé di ormai trentennale esperienza, rimarrai nella storia delle istituzioni cittadine. E questo livore verso una persona forse un filo strampalata, ma di certo buona nell’animo e che utilizza un pensiero e un linguaggio laterale (che temo tu non abbia colto), lo dimostra. Ciò detto, se vorrai farci la cortesia di mandarci del materiale sul tuo libro (a cui auguro le migliori fortune) ne daremo e molto volentieri notizia. Buona giornata.

Fabrizio Provera

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