Aaron Raitiere – “Single Wide Dreamer” (2022) by Trex Roads

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Il centro di tutta la musica americana, non solo country, è sempre stata Nashville. E’ vero oggi quel centro ha perso il suo potere su tutto e tutti, ormai non sono solo le major a dettare legge e anche loro devono fare i conti con i musicisti e le case discografiche indipendenti. Però è lì che negli anni i migliori cantautori, songwriter e musicisti si aggirano per studi di registrazioni e locali, sperando in un’occasione di lavorare coi migliori.

 

Aaron Raitiere è stato uno di questi scrittori di canzoni, uno che dal natio Kentucky (il che non è strano se si parla di cantautori di qualità) è arrivato nella Città della Musica e ha prestato la sua arte a tantissimi artisti.

Ricordate la colonna sonora pluripremiata del film A Star Is Born? Ecco, l’ha co-scritta lui.

L’elenco degli artisti con cui ha collaborato è davvero lunghissimo: Ashley McBride, i Midland e per fare un altro esempio, fra poco uscirà il nuovo disco dei Whiskey Myers (Tornillo il 29 luglio, ndr) e ci sarà anche il suo nome fra i crediti.

L’esordio discografico a suo nome ha avuto una lunga gestazione, senza fretta, senza patemi, quasi per gioco. Il tutto è cominciato 4 anni fa quando Raitiere ha scritto alcune canzoni e le ha sottoposte a Miranda Lambert e Anderson East (che sono i produttori del lavoro finito).

Piano, piano il gioco si è allagato e ha preso forma e l’elenco degli ospiti che hanno voluto partecipare è diventato un all star game di Nashville : Dave Cobb, Ashley Monroe, Bob Weir solo per citare i primi che mi vengono in mente.

Single Wide Dreamer, ve lo dico subito, è un piccolo gioiello. Un esordio scintillante per un artista unico, 12 pezzi che spaziano dal country al folk al blues e al soul, senza sbavature, senza cali di tensione.

L’autore ha una capacità unica di scrivere canzoni ironiche e ha un talento davvero innato di trovare il positivo in ogni sfaccettatura della vita, una vita semplice e fuori dai riflettori che Aaron celebra in ogni sua parola.

Penso che qualsiasi cantautore americano darebbe qualsiasi cosa per avere la capacità di scrivere  un pezzo come la title track che apre il disco, un brano che assomiglia alle migliori cose scritte da Kris Kristofferson, un brano ironico, leggero, ma che fa pensare. Un pezzo dove il personaggio è uno che sogna altro nella vita, potrebbe fare il professore o il grande filosofo mentre rende omaggio a Merle (Haggard, ndr) e combatte per le armi e per la pace, non si può fare a meno di canticchiare il ritornello assieme a Raitiere. Trascinante senza eccedere, elegante senza pretese di esserlo, una canzone scritta quando l’autore viveva in una roulotte dopo che la sua casa era andata a fuoco, prenderla con filosofia era il minimo per non impazzire.

 

Dopo un brano così, rapito l’ascoltatore, Aaron non si ferma più e ci regala storie che hanno sempre protagonisti le donne, gli amori e le cose brutte della vita da prendere sempre con un atteggiamento positivo. Un disco che ci voleva, questo bisogna dirlo.

For the Birds è un altro brano che trascina, un po’ country, leggermente honky tonk, ma intriso di quella ironia irriverente che è la vera marcia in più dei suoi testi. Come si fa a non muoversi e a smettere di canticchiare questo pezzo scritto insieme alla Lambert?

Le influenze si sentono chiare e il grande John Prine sarebbe orgoglioso di un brano come questo, ed è un grande complimento.

Una tromba accompagna l’inizio di Cold Soup, un brano che ha in sé una malinconia di fondo, in fondo si parla di un senza tetto che mangia zuppa fredda, ma l’abilità di Raitiere è trovare qualcosa di positivo e per cui sorridere in ogni situazione della vita, anche la più dura, nonostante paia impossibile.

At Least We Didn’t Have Kids inizia come una solare canzone folk country, ma come per le altre è il testo il suo segreto. Si parla di un amore finito troppo presto, del protagonista che però anche qui ci vede qualcosa di positivo e sta tutto nel titolo: almeno non avevamo figli e un tatuaggio col suo nome fatto sull’anca si può trasformare in uno che celebra il Kentucky e si torna a vivere senza pensare alle brutte cose passate. E’ così, è catartico ascoltare i pezzi di questo disco.

I ricordi, anche i più spiacevoli, vengono esorcizzati ricordando piacevolmente un amore andato a male quando aveva 18 anni, Your Daddy Hates Me, un brano dall’appeal quasi soul con la stupenda voce narrante di Raitiere che ci accompagna nei suoi ricordi: un altro gioiello da aggiungere alla lista.

Il sapore soul compare anche nella bellissima Can’t Rain All the Time, la sensazione di trovarsi a Muscle Shoals è davvero forte, mischiato ad un country molto John Prine, e possiamo immaginare che Raitiere abbia portato questo sapore soul anche nella canzone scritta assieme a Cody Cannon dei Whiskey Myers per il loro nuovo disco, ma questa è un’altra storia che presto vi racconterò. Parlarci di una cosa tragica, come il non avere un tetto sopra la testa e trovare il modo di sorriderne e guardare avanti, è un’abilitò straordinaria e Aaron Raitiere la padroneggia alla grande.

Il bellissimo disco si chiude con un altro pezzo solare, un country che guarda con positività al passare del tempo, Time Will Fly ci racconta di come il tempo vola veloce nello specchietto retrovisore, ma il segreto per vivere felici e col sorriso è come noi scegliamo di guardare la vita davanti a noi.

Un esordio davvero fantastico, un album pieno di talento, ironia e positività, 12 pezzi che aprono uno squarcio di sole caldo fra le nuvole grigie delle situazioni negative della vita.

Aaron Raitiere si conferma autore dal talento sopraffino, un disco che merita di stare nelle classifiche dei più belli di questo 2022 e che mette una voglia irresistibile di cantare, muoversi e ascoltare questi brani più e più volte, senza stancarsi mai.

Grazie Aaron, Single Wide Dreamer è un disco che, come dicevo prima, ci voleva e che difficilmente toglierete dai vostri speaker se amate la musica americana di qualità e se amate la musica che mette il sorriso e la voglia di abbassare i finestrini e cantare a squarciagola verso l’orizzonte, con il vento che vi accarezza la faccia.

 

Buon ascolto,

Claudio Trezzani by Trex Roads  www.trexroads.altervista.org

(nel blog trovate la versione inglese di questo articolo a questo link : https://trexroads.altervista.org/single-wide-dreamer-aaron-raitiere-2022-english/ )

 

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