A Vicolungo apre il ‘banco’ di Antonino Cannavacciuolo: ecco cosa troverete

    62

     

    VICOLUNGO (Novara) – Sarà certamente un successo la nuova operazione commerciale e parimenti mediatica della catena Style Outlets di Vicolungo, che tra Milano e Novara ha tenuto a battesimo il nuovo locale dello chef Antonino Cannavacciulo.

    Dopo il bistrot di Novara, neo stella Michelin 2019, lo chef di Villa Crespi (che in riva al lago Maggiore, di stelle, ne ha 2)  vara il suo nuovo format “Antonino – Il banco di Cannavacciuolo”.

    La formula semplice e informale della sua cucina è di scena al Vicolungo the Style Outlets, che lo ha inaugurato in questi giorni.

    Semplicità che – come ricorda Antonino Cannavacciuolo a La Stampa – è la cosa più difficile da centrare.

    Ora, come ci racconta il sempre documentato e validissimo sito Scatti di Gusto, Cannavacciuolo vuole conquistare i cuori e i palati dei frequentatori del centro commerciale a una cinquantina di chilometri dalla casa base di Villa Crespi con un format aperto a molte tasche.

    Un banco, come ha subito chiarito, che sprizza napoletanità grazie al rifornimento dal laboratorio gourmet di Suno.

    Il timone è tutto puntato sui cibi e i sapori “che mi facevano impazzire fin da bambino”.

    Ecco un esempio di quello che troveranno gli avventori: la mozzarella in carrozza (2 pezzi a 8 €), la frittatina di pasta alla genovese (5 €), i crocché di patate filanti (3 €), il cuoppo di frittura (10 €), i paccheri al ragù espressi (10 €) che è uno dei piatti del giorno che cambieranno a rotazione.

    E poi c’è la parmigiana di melanzane. Tutto da asporto per assecondare la natura dell’outlet e quindi dello shopping. Non ci sono tavoli e sedie, ma si compra un arancino, un fritto e si continua a fare spese.

    Una nuova sfida che Cannavacciuolo sintetizza in poche battute alla domanda se sia coraggiosa:  “Può essere, ma per me non esiste l’alta cucina o quella stellata. Basta che sia bella e buona. Ho immaginato un punto dove i clienti dell’outlet di tutte le età possono fermarsi un attimo per mangiare qualcosa di buono. Non è un bistrot. Si prende un arancino e si continua lo shopping. C’è anche la parmigiana, che sopra va bruciacchiata. Altrimenti diventa un timballo di melanzane. Mi raccomando.

     

    Nel menu oltre ai panini e alla pizza fritta sono previsti dolci come graffe, sfogliatelle, babà, code d’aragosta che si accompagnano al gelato e al caffè.

    A ridosso dell’inaugurazione, lo stesso Cannavacciuolo a sorpresa annuncia che questo format andrà in scena anche a Orta.

    Essendo a ridosso del Magentino e dell’est Ticino, da dove partono moltissimi dei clienti dell’outlet, la tentazione Cannavacciulo sedurrà senza dubbio un’ampia fetta di clienti delle nostre zone. 

    Articolo precedentePiscina di Abbiategrasso, bando al via. Assegnazione entro il 2019?
    Articolo successivoI nuovi Consigli comunali di Casorezzo, Busto Garolfo e Vanzaghello