A spasso per voi: Verona per tutte le stagioni

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    La sua tradizione impone che la si visiti durante Febbraio, il mese dell’amore, ma Verona a mio avviso è la città perfetta per essere visitata in tutte le stagioni. I suoi vicoli stretti, dove ogni scorcio parla di storia e romanticismo, la tradizione enogastronomica legata al territorio della Valpolicella e la vicinanza a Milano rendono la città scaligera la meta perfetta per un weekend o anche per  una visita in giornata, sia viaggiando con treno da Milano (il tragitto dura un’ora abbondante) sia spostandosi in macchina, approfittando dei tanti parcheggi vicini al centro storico.

    Per una visita a Verona il punto di partenza obbligatorio è Piazza Bra da dove non possiamo che restare impressionati  dal simbolo della città per eccellenza l’Arena, il terzo anfiteatro romano per grandezza  in Italia, costruita in pietra della Valpolicella, che le conferisce le tipiche sfumature rosate. Nella piazza possiamo ammirare anche Palazzo Barbieri sede oggi del Municipio e il palazzo di Gran Guardia. Dopo un bel caffè in uno dei bar che si affacciano sul Liston una tipica pavimentazione lastricata di marmo, che accomuna diverse città venete, siamo pronti per imboccare via Mazzini alla volta di Piazza delle Erbe, evitando però di restare incollati alle vetrine dei negozi che alloggiano in meravigliosi edifici antichi! Superato lo “struscio” di via Mazzini, lasciatevi sorprendere quindi dalla bellezza di Piazza delle Erbe, che è ritenuta un delle più belle piazze italiane. La piazza dominata dalla fontana della Madonna di Verona, è splendidamente incorniciata da diversi edifici antichi come casa Mazzanti o anche palazzo Maffei.

    Sarebbe la location perfetta per una bella foto, ma purtroppo le bancarelle che campeggiano al centro della piazza occludono la visuale sui tanti palazzi. Se non vi arrendete e volete uno scatto da ricordare vi consiglio di salire sulla Torre dei Lamberti che con i suoi 84 metri di altezza vi garantirà un panorama esclusivo! Un consiglio: guardate l’ora, perché al rintocco delle campane potreste farvi venire un infarto se non siete preparati!

    Non vi resta quindi che visitare piazza dei Signori, che era il cuore della città medievale con al suo centro la statua di Dante, che aveva soggiornato in uno degli edifici che danno sulla piazza.

    Avete fame? Ritornate in piazza delle Erbe passando dall’Arco della Costa che prende il suo nome dalla costola di balena che vi è appesa, ma attenti se siete puri di cuore, una leggenda dice che la costola si staccherà al vostro passaggio!

    Dopo pranzo siamo pronti per fare visita  ai personaggi storici di Verona:  i Della Scala ed ovviamente Giulietta. Raggiungiamo quindi le Arcate Scaligere, monumento funerario e finissimo esempio di architettura gotica  che ospita le tombe di alcuni componenti della potentissima famiglia omonima che governò il Veneto per centoventicinque anni tra il 1200 e il 1300. Protette dalla particolare cancellata in ferro decorata con delle scale svettano i monumenti funerari dedicati a Cansignorio, Mastino e Cangrande Della Scala, il più grande della sua dinastia.

    Subito dopo è il momento di Giulietta, di cui potremo visitare la casa con celeberrimo balcone, ma preparatevi alla folla! Questo è uno dei posti più turistici della città amati soprattutto dagli stranieri che vi si recano attratti dall’ambientazione della tragedia shakespeariana e dalla volontà di scattare una foto ricordo mentre toccano un seno della statua di bronzo che campeggia nel cortile della casa, che rappresenta la sfortunata giovane e dicono porti fortuna.

    Se come me non amate la folla, spostatevi verso l’Adige, per visitare il Duomo di Verona che è un vero e proprio complesso di chiese e anche di stili architettonici che si è modificato nel tempo per ospitare la crescente comunità cristiana. Il mio consiglio a questo punto è, dato che saremo ad ora aperitivo quasi, attraversare il suggestivo Ponte di Pontepietra, per salire sul colle di San Pietro, dal quale potrete godere di una vista davvero suggestiva.

    Aspettate il tramonto per godervi a questo punto un aperitivo sull’Adige, rimirando il Ponte di Pontepietra che a quest’ora è nel suo massimo  splendore. Questo ponte è così particolare sia perché esiste dal 148  a.C. sia per la sua composizione: una parte di mattoni rossi e una parte di pietre bianche dell’Adige, utilizzate per ricostruire il ponte dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

    Mentre cala il sole finisce la nostra giornata a Verona, ma sono sicura che avrete trovato già un motivo per ritornarci, ad esempio una visita nel meraviglioso Giardino dei Giusti, mirabile esempio di giardino all’italiana le cui fila di cipressi colpirono anche Goethe, oppure una più accurata sessione di shopping presso via Mazzini, via Cappello o Corso di Porta Borsari! Se siete appassionati, potrete tenere d’occhio la programmazione degli spettacoli all’Arena o le mostre che si tengono al museo AMO Arena Museo Opera, combinando così la visita con un evento specifico. Più semplicemente invece, potete tornare con qualcuno, offrendovi di fare da cicerone per le vie del comune scaligero, adottando il motto della città è “se ami qualcuno, portalo a Verona”.

    Rubrica a cura di Federica Goi

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