A spasso per voi con Federica Goi. Leggende e fantasmi a Milano: 10 posti da brivido in città

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    Ci siamo lasciati settimana scorsa di fronte ad un aperitivo alle colonne di San Lorenzo, pronti per andare a conoscere i fantasmi del centro. Non indugiamo oltre con gli spritz e gli stuzzichini perché con i luoghi paurosi che andremo a visitare non sia mai che vi rimanga qualcosa sullo stomaco!

    • 5  Via Bagnera. Questo vicolo lo potete incontrare lasciandovi le colonne di San Lorenzo alle spalle, imboccando via Torino verso piazza Duomo. La sua importanza deriva da due fattori. Il primo: è la via più stretta di Milano, ricordo di quello che era il “Bottonuto” ovvero l’intrico di anguste viuzze che venne quasi del tutto raso al suolo negli anni 30’, per migliorare la viabilità milanese. Il secondo, è la presenza proprio in questa via di uno scantinato, dove Antonio Boggia, primo serial killer italiano ed ultimo ad essere giustiziato nel nostro paese, occultava i cadaveri smembrati delle sue vittime, dopo essersi fatto nominare amministratore dei loro beni. Troppo facile dare la colpa al clima ostile di Milano se sentite un soffio di aria gelida che vi accarezza il corpo: si tratta del fantasma del Boggia, che come tutti gli assassini torna sempre sul luogo del delitto.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    6 Il Duomo. Nemmeno la chiesa più famosa di Milano è immune da leggende, anzi si mormora che nella sua costruzione proprio il diavolo ci abbia messo lo zampino. Si dice che Satana in persona fece visita a Gian Galeazzo Visconti, chiedendogli di costruire una chiesa a sua immagine, pena la dannazione della sua anima. Da questo ricatto avrebbero origine tra le 3400  statue che ornano il Duomo i 96 doccioni che simboleggiano proprio dei demoni. Oltre la leggenda sulle sue origini, vi è anche un’altra storia che riguarda un fantasma. Si dice che la giovane comasca Carlina fosse in viaggio di nozze proprio a Milano vestita a lutto, come usanza del tempo per evitare lo ius primae noctis reclamato dagli uomini del feudatario nelle sue terre di origine. Carlina però portava in grembo il frutto di un amore illegittimo e una volta sul Duomo, per il senso di colpa si gettò dalle guglie. Il suo corpo non venne mai ritrovato, però pare che esistano fotografie dove una figura vestita di nero con gli occhi bianchi compaia accanto a coppie di sposi che posano davanti al Duomo.

    7 San Bernardino Alle Ossa. A pochi passi dal Duomo esiste una chiesa molto antica che è conosciuta per il suo ossario, da cui prende il nome (vedi foto in evidenza). L’ossario in questione non è una teca però, ma un’intera cappella ricoperta di ossa e teschi umani probabilmente appartenuti ai morti dell’ex ospedale di San Barnaba in Brolo o riesumati da cimiteri seicenteschi soppressi. Per rendere l’atmosfera più macabra si dice che la notte del 2 novembre si ricomponga lo scheletro di una bambina e che questo cominci a danzare in un turbinio di ossa.

    • 8 Palazzo Imbonati. Questo palazzo sede oggi della Banca del Lavoro si trova proprio dietro la galleria Vittorio Emanuele, di fronte alla chiesa di San Fedele. Purtroppo della costruzione originale non resta più nulla, perché il palazzo venne distrutto dalle bombe durante la seconda guerra mondiale, eppure la sua macabra storia è giunta fino a noi. Si dice che nelle stanze del palazzo tra il 1500 e il 1600 abitasse una giovane che rifiutò l’ordine del padre di diventare suora e per questo venne murata viva nella sua stanza dove morì maledicendo la casa e i suoi abitanti. Negli anni avvenire il palazzo fu ristrutturato dai conti Imbonati, che lo utilizzarono come sede dell’accademia letteraria dei Trasformati. Tutti i visitatori furono testimoni di strani eventi come sospiri lamenti, apparizioni sovrannaturali e rumori sinistri. La fama della casa stregata arrivò fino alle orecchie dello scrittore inglese Thomas de Quincey, che volle passare una notte nel palazzo e dagli incubi che lo tormentarono trasse ispirazione per il “Suspiria de Profundis”, al quale si ispirò a sua volta Dario Argento per la sua trilogia “le tre madri”.
    • 9 Il Castello Sforzesco. Insieme al Duomo è il simbolo del nostro capoluogo, e proprio come la cattedrale da asilo a curiosi inquilini. Il Castello è da ritenersi infatti il luogo più infestato di Milano! Nella notte di Halloween sarebbe possibile vedere i fantasmi di 300 soldati vagare nei pressi della torre del Filarete, che secondo la leggenda venne distrutta da un giovane archibugiere: “il Bombarda”. Al ragazzo, prigioniero dei francesi nel 1500, venne promessa la libertà se fosse riuscito a distruggere la statua in rame dell’arcangelo Michele che campeggiava in cima alla chiesa di San Gottardo in Corte e strideva al mutare del vento essendo di cattivo auspicio secondo i nostri cugini d’oltralpe. Il “Bombarda” riuscì nell’impresa, ma invece della ricompensa al castello trovò dei soldati che stavano approfittando della sua futura sposa e accecato dall’ira sparò un colpo di cannone che distrusse la torre del Filarete, che venne infatti ricostruita soltanto quattro secoli di dopo. Oltre ai soldati, il castello ospita anche una nutrita combriccola di nobildonne spettrali: la più illustre è Beatrice d’Este, moglie di Ludovico il Moro, che morì di parto in quella che ora è la stanza della musica e pare si diverta a far suonare gli strumenti tra un lamento e l’altro. Vagano per le mura del castello anche Isabella d’Aragona, che pare sia in cerca del veleno per uccidere gli sforza, Bona di Savoia che piange la morte di Galeazzo Maria Sforza assassinato sotto i suoi occhi e la giovane Bianca di Savoia, che intreccia ghirlande di rovi accanto alla fontana dei leoni, piangendo per essere morta proprio la notte delle sue nozze. L’apparizione più terribile è però quella di Bianca Visconti, che indusse uno dei suoi giovani amanti ad ucciderne un secondo. Accusata come mandante dell’omicidio, la Visconti venne decapitata, e si dice che la notte di Halloween si possa vedere il suo fantasma al quale rotola via la testa!

    Tra tutte queste donne, viene qualche volta avvistato il fantasma di Ludovico il Moro, che si dice corra verso il Parco Sempione per sfuggire al nemico. Siamo sicuri che non scappi invece dai lamenti delle sue parenti spettrali?

    10 Parco Sempione. Il polmone verde di Milano ospita un duo di ghost ladies, è il caso di dirlo, da paura. La prima è Isabella da Lampugnano, giovane nobildonna accusata di stregoneria dopo che dei passanti videro uscire da casa sua un gatto nero con in bocca il braccio di un bambino. Attenti se avete un passeggino e la incontrate! Si dice che ancora adesso faccia scomparire e riapparire i neonati! La seconda invece, è da ritenersi il fantasma più famoso di Milano, protagonista anche di un numero di Dylan Dog: la Dama Velata. Cari uomini, se passeggiando per il parco tra la foschia avvertite un profumo di violetta, scappate via immediatamente! Si dice che la dama si manifesti così, seducendovi e trascinandovi in una misteriosa casa al limitare del parco dove, dopo una notte di passione, vi lascerà vedere il suo volto: un orrendo teschio! L’amore però, si sa, è cieco, e nonostante le spaventose fattezze della vostra amante vi innamorerete perdutamente di lei, che purtroppo, vi avviso, predilige rapporti occasionali e vi lascerà brancolando nella foschia, accecati dalla passione e apparirà solo ad un nuovo malcapitato!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Alla fine di questo percorso avrete due opzioni: se siete impressionabili, avrete capito quali luoghi evitare di notte, mentre se siete curiosi potrete stanare gli spettri da soli oppure accompagnati. Da anni infatti si sono diffusi a Milano dei veri e propri “Ghost Tour” con guide preparate che vi racconteranno i misteri della città della Madonnina, spiegandovi anche aspetti storici, culturali ed artistici legati alla città tra una leggenda e l’altra. Alcuni percorsi sono tagliati anche apposta per i bambini, per evitare che abbiano incubi la notte! I prezzi sono davvero modici e per trovare gli organizzatori basta un clic su internet! Cosa state aspettando prima che la nebbia milanese si levi del tutto e renda il vostro tour meno suggestivo? Buona caccia a tutti!

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