Economia/LavoroNews

A ‘scuola’ di biodiversità animale, coi Pep Lung di Robecco, alla fiera di san Martino

Nel contesto della kermesse agricola di Inveruno, alunni del ‘Mendel’ di Villa Cortese e visitatori potranno conoscere da vicino cosa significa custodire razze a rischio di estinzione

INVERUNO – Ci sarà un grande spazio per la biodiversità animale, nel contesto dell’edizione numero 409 della Antica Fiera di san Martino, al via sabato 12. Uno spazio interamente gestito dall’azienda agricola Garall e dallo spaccio agroalimentare I Pep Lung di Robecco sul Naviglio, dei cugini Luca, Lorenzo e Andrea Garavaglia.

peplungbrochurepagina5

L’obiettivo è la tutela e la consapevolezza di quanto sia importante la biodiversità animale, nel concreto la tutela di razze bovine ed ovine a rischio di estinzione: a Inveruno i Pep Lung ne porteranno la bellezza di 11, tutte di secolare tradizione, che oggi vengono allevate dall’azienda di Robecco per poterle mantenere nel contesto della nostra agricoltura.

Al progetto parteciperanno gli studenti dell’istituto Mendel di Villa Cortese, che tra sabato e lunedì svolgeranno delle lezioni a cura del dottor Luca Garavaglia, cofondatore dei Pep Lung, effettuando anche degli stage per conoscere da vicino il metodo di allevamento. Naturalmente, lo spazio dedicato alla biodiversità nel contesto della fiera di  Inveruno sarà aperto e a disposizione delle migliaia di visitatori, che potranno conoscere bovini di razza Varzese, ma anche Bianca Padana, Cabannina, Pezzata Rossa d’Oropa, Pezzata Rossa Valdostana, Reggiana e Chianina, Castana Valdostana, Grigio Alpina, Bruna Alpina.

 

I PEP LUNG

 

La tutela delle biodiversità animali e vegetali con una particolare attenzione alle razze e alle specie autoctone è da  molti anni, ormai, lo sforzo quotidiano dell’azienda Garall-I Pep Lung di Robecco. Un’attenzione particolare è riservata ai  prati polifiti permanenti irrigui, alcuni ormai ultra centenari. Sono allevati principalmente bovini ma abbiamo anche suini, polli, anatre, oche e conigli, tutti di razze a limitata diffusione o addirittura a rischio estinzione. L’alimentazione, al 90%, proviene da fieni ultracenterari, le stesse essenze che si sono moltiplicate e garantiscono salubrità al prodotto finale, essenze della vallata del Ticino. Un valore nutritivo elevato ed autoctono.

Tag
Vedi Altro

Redazione

Redazione Ticino Notizie

Potrebbe Interessarti

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi