A San Vittore Olona ha preso il via il mandato di Daniela Rossi

    118

     

    SAN VITTORE OLONA – Per la sua prima da sindaco ha scelto un giorno un po’particolare: sabato. Sabato 15 giugno il neo sindaco Daniela Rossi ha assunto ufficialmente il governo di quella San Vittore Olona che l’ha eletta alle consultazioni di fine maggio dando fiducia alla sua lista “Civicamente”.

    Quanto ai neo consiglieri comunali, per “Civicamente” si tratta di Marco Rotondi, Daniela Colombo, Dolores Maria Nuzzo, Andrea Pessina, Fabio Luigi Terragnoli, Mara Monticelli, Laura Dell’Oro e Fiorella Carnevali. Paolo Salmoiraghi e Marco Zerboni saranno invece i rappresentanti della lista di opposizione “Per San Vittore Olona” e Roberto Morlacchi e Maura Alessia Pera  lo saranno per la lista di centrodestra. Sono stati ufficializzati anche i membri della giunta: Maria Dolores Nuzzo, vicesindaco con delega a politiche sociali e familiari e servizi cimiteriali, Marco Rotondi a bilancio, tributi, società partecipate e demanio, per lui un ritorno all’amministrazione dopo che per diversi anni ricoprì la carica assessorile nelle giunte di Carmen Galli, Daniela Colombo a personale, istruzione e Polizia locale nonché viabilità, trasporti e Protezione Civile e Andrea Pessina a urbanistica e lavori pubblici, ambiente e territorio nonché servizi informatici.

    Rossi, che figurava già anni fa nelle file della maggioranza a sostegno del sindaco Carmen Galli e fu poi, in seguito, a sostegno dell’altro sindaco Pino Bravin, tratterrà per sé le deleghe a cultura, sport, consulta dei giovani, commercio, comunicazione e innovazione. Nomina delle commissioni elettorale e comunale per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi dei Giudici popolari e approvazione delle linee programmatiche hanno completato i lavori del neoconsiglio sanvittorese.

     

    Cristiano Comelli

    Articolo precedenteJake e Kay Caimi, dalla Virginia.. a Robecco sul Naviglio, terra dei propri avi
    Articolo successivoUn profumo.. per Abbiategrasso, la bellissima idea di una classe del Bachelet nata grazie al premio Italo Agnelli