A proposito di PGT e partecipazione. Silvia Minardi: “Non ci siamo proprio” (Ha ragione)

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    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO DA PROGETTO MAGENTA –  “Nell’ambito del percorso partecipativo per la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio Le trasmetto il calendario degli incontri programmati nei quali sarà illustrato il quadro generale del Comune di Magenta e verranno ascoltate le proposte e le idee per il futuro della città”: è questo il testo di una lettera che, in questi giorni, realtà locali come le associazioni cittadine hanno ricevuto dall’Amministrazione Comunale. Detta in questo modo potrebbe sembrare una iniziativa lodevole: si parla di “percorso partecipativo”, di “futuro della città”, si parla finalmente di Piano di Governo del Territorio.
    Ma non ci siamo proprio!
    Sembra che il Sindaco, che sarà presente in quanto ha mantenuto la delega all’urbanistica a tutti gli incontri, non abbia compreso o faccia finta di non comprendere che il Piano di Governo del Territorio è il “piano del sindaco”, una sorta di programma generale di cosa un sindaco e la sua amministrazione vogliono fare per la città che amministrano. Manca un anno alla fine del mandato e solo ora inizia il percorso partecipativo di ascolto e di interlocuzione con la città. Ma i tempi non ci sono: non penserà, forse, il Sindaco Calati di far approvare la variante a poche settimane dal voto?

    SILVIA

    La sua maggioranza è d’accordo con questa procedura? E ancora: ha verificato il Sindaco di avere i numeri per poter approvare la variante considerando tutti le possibili difficoltà che sono rappresentate anche da potenziali conflitti di interesse?
    A noi questi incontri sembrano una presa in giro per la città che si ritrova, all’uscita – forse – dalla crisi provocata dalla pandemia a dover fare i conti con uno stallo provocato anche dalla mancanza di Piano del Governo del Territorio: questa maggioranza si era candidata con l’obiettivo, tra le altre cose, di mandare in soffitta il PGT della precedente amministrazione Invernizzi – Salvaggio. Solo adesso, dopo 4 anni, avvia un percorso di ascolto prendendo in giro la città due volte: la prima perché non ha avuto il coraggio e la capacità di presentare e approvare la variante prima e la seconda perché ora pretende in poche settimane di fare quello che avrebbe dovuto fare quattro anni fa.
    Anche sul “percorso partecipativo” non ci siamo proprio: per approvare un PGT occorre che la città venga coinvolta in tutte le sue articolazioni e tenendo conto degli interessi di tutti, persone, famiglie, imprese, associazioni, partiti, singoli cittadini… Nel volantino inviato ci sono sei incontri a cui possono partecipare non più di 65 persone ogni volta sulla base di chi arriva prima in aula consiliare: non si parla né di una diretta streaming né di nessun’altra modalità tesa a favorire la più ampia partecipazione e condivisione.

     


    Inoltre, nessun documento è stato reso noto né al Consiglio Comunale né a nessuna delle realtà cittadine coinvolte in questi incontri: sarà stato discusso e condiviso solo dalla maggioranza che si è, per ora, guardata bene dal fornire alcuna informazione. Quale “quadro generale” verrà illustrato durante le serate della prossima settimana?
    Ci aspettiamo, a breve, la presentazione delle linee guida almeno in consiglio comunale e chissà che non ritornino le camminate di quartiere, le presentazioni fatte con le scuole e gli studenti, la lettera alle famiglie della città…: sono gli strumenti usati dalla maggioranza che ha retto, con Del Gobbo, la città per dieci anni e che, oggi, sostiene questo sindaco.
    Qui stiamo parlando di sei incontri a cui possono partecipare al massimo 390 persone! E soprattutto nulla si sa sui tempi di presentazione, discussione, condivisione delle idee che la maggioranza ha sul “futuro della città”.
    A noi sembra che questo non percorso partecipativo corrisponda in tutto e per tutto all’immagine effimera di questo Sindaco che, forse, non si è accorta che la città avrebbe avuto bisogno di una variante generale di Piano di Governo del Territorio quattro anni fa. Ormai il tempo è ampiamente scaduto.

    PROGETTO MAGENTA

     

     

    Silvia Minardi
    Progetto Magenta

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