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A proposito della Santa Messa di Natale: l’inutile resistenza di chi siede a Bruxelles, in Parlamento e in certi ambienti della Chiesa

L'editoriale di Laura Giulia D'Orso

“Date a Cesare quel che è di Cesare a Dio quel che è di Dio” (vangelo secondo Marco, Luca, Matteo Evangelisti).

“Libera Chiesa in Libero Stato” (discorso al Parlamento di Cavour per Roma capitale di Italia – 27 Marzo 1961)

Sia chiaro: non sono sempre contro a prescindere ma ultimamente scovo un po’ ovunque una nuova “malattia” che si diffonde veloce come il Covid, l’incoerenza. Credo che a Bruxelles andrebbe introdotto, ope legis, l’esame antidoping, esattamente come si vorrebbe imporre obbligatorio il vaccino anti-covid!  (io non sono una no vax, vorrei specificarlo).

“Il Corriere” cita da fonti solide che qualcuno, colà, vorrebbe invitare a valutare di “non permettere le S. Messe di Natale”. Di per sé, forse capirei il divieto, se si accompagnasse al lockdown generale ed assoluto. Capirei, ho scritto, non “condividerei”.

Specie dopo che, come ho sperimentato di persona, le Chiese sono, in Italia, luoghi sicuramente più sicuri degli autobus, dei mezzi di trasporto, dei grandi centri commerciali, avendo Loro imposto e rispettato misure di sicurezza e distanziamento assolutamente più rigorose che a Palazzo Chigi coi ben noti risultati. Ma proporre questa misura, aprendo invece scuole, fabbriche, negozi ed impianti sciistici, per tacere del resto, è una gigantesca fesseria che solo un cervello malato, oppure in malafede, può proporre.

E siccome non credo più parzialmente all’incapacità di chi siede nel Parlamento Europeo e Italiano, opto, inesorabilmente, per la malafede. Anzi, per il dolo specifico, aggiungo, di un’Europa che è stata capace (ignorante in Storia, senza dubbio, fra le altre cose) perfino di rinnegare le proprie radici cristiane. (Leggersi per favore il Primo Trattato Costituzionale europeo).

Sono (purtroppo o per fortuna non l’ho ancora capito) una cristiana, cattolica, ultimamente a dire il vero poco praticante, per scelta non condivisa di certe prediche. Trovo quasi paradossale che Papa Bergoglio parli di politica, economia e ambientalismo mentre il Governo (ne potrei citare molti) disertino sulla Fede, sullo Spirito individuale e di come passare il Santo Natale. E vogliamo aggiungerci il concetto teologico del libero arbitrio?!

E’ inutile: mi scandalizzo, se non m’infiammassi non sarei io, ma qualcun altra. E siccome, a conti fatti, mi piaccio pure così pensante, sarà bene chiarire una cosa, a quell’”inutile idiota” che avrebbe avuto quell’idea a Bruxelles o nel Governo: di fronte a queste improvvide idee ed iniziative, si corre un solo rischio, cioè quello che a qualcuno comincino a girare gli zebedei. E’ un attimo, perché noi Italiani, una norma della Costituzione, che, piaccia o non piaccia, esiste….

 

… e che ogni Italiano ha il dovere di difendere. Noi Cattolici abbiamo un grande vantaggio, che altri lor Signori non hanno: è così da 2000 anni circa, non saranno il Covid e la stupida idiozia di qualche funzionario o dcpm a sovvertire quest’Ordine. Voi passerete … il bambinello continuerà a nascere la mezzanotte di Natale che lo vogliate o meno!

 

 

A cura di Laura Giulia D’Orso

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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