+A Novara 1281 profughi ucraini sui 5140 arrivati in Piemonte

171

 

NOVARA A 84 anni e’ scappata da Kharkiv, per allontanarsi, per la seconda volta, dalla guerra nel suo Paese.

“Otto anni fa”, racconta all’AGI il sindaco di Novara Alessandro Canelli, “l’anziana aveva dovuto lasciare la regione del Donbass dopo l’invasione russa e si era trasferita nella seconda citta’ nel Paese. E adesso, una nuova fuga, dopo che i bombardamenti hanno distrutto la sua casa”.

La donna e’ una degli oltre mille profughi ucraini arrivati a Novara dall’inizio della guerra. Sono 1.281 in tutto nella provincia, il territorio che ha accolto piu’ persone in Piemonte, dove, secondo i dati forniti dalla Regione, sono arrivati in tutto 5.414 profughi.

“Ne arrivano praticamente ogni giorno”, riferisce Paolo Cortese, comandante della Polizia Locale e coordinatore del gruppo di lavoro organizzato dall’amministrazione per l’accoglienza. “Sono in gran parte ospitati da familiari o conoscenti. La comunita’ ucraina che risiede a Novara gia’ prima della guerra era composta da circa 1.300 persone”.

Il primo punto di accoglienza e’ uno storico albergo, che si trova nel cuore del centro: era chiuso da due anni, e la famiglia dei proprietari lo ha messo a disposizione gratuitamente. Ci vive una cinquantina di donne e bambini. Il Comune rimborsa i costi delle utenze e si preoccupa, assieme a diverse organizzazioni di volontariato, di assistenza e animazione. L’albergo e’ a pochi passi da un altro importantissimo punto di riferimento per i profughi e per gli ucraini che vivono a Novara: e’ la chiesa del Carmine, affidata a Don Yuriy Ivanyuta, un giovane prete poco piu’ che quarantenne, originario di Ternopil, citta’ dell’Ucraina occidentale, che e’ a Novara dal 2002.

Nello stanzino accanto alla porta della chiesa, da giorni arrivano centinaia di persone che portano aiuti. Prima abiti e coperte, ora solo farmaci e materiale sanitario. E qui trovano aiuto e sostegno anche i profughi.

Articolo precedenteBorgo Ticino: incidente nei boschi, uomo ricoverato in elisoccorso a Novara
Articolo successivoTrenord: da oggi solo mascherine e 100% di capienza