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Expo, istruzioni per l’uso! (2)

Dopo il grande successo della nostra nuova rubrica su Expo, ecco la seconda puntata delle nostre due specialissime inviate tra i padiglioni.. Buona lettura!

Diario di bordo per non perdersi lungo il Decumano

di Mariarosa Cuciniello e Chiara Ubezio

L’abc dell’Expoturista

È da due mesi che sentite parlare di decumano, cluster, biodiversità, national day ecc. Per non farvi cogliere impreparati sulle parole chiave di Expo oggi partiamo con un breve dizionario prêt-à-porter.
Decumano: gli antichi romani suddividevano gli accampamenti militari ed in seguito anche le città costituendo una linea principale da est a ovest, il decumanus, e una perpendicolare il cardus da nord a sud Anche in Expo é rimasta la stessa struttura, con la via principale, appunto il Decumano, lunga 1,5 km, su cui si affaccia la maggior parte dei padiglioni.

Cardo: l’asse del Decumano si incrocia con l’asse del Cardo. Questa via, che va da nord a sud del sito espositivo, lunga 350 metri, accoglie tutto il made in Italy presente ad Expo, dal Padiglione Italia a tutti gli spazi espositivi legati alla cultura gastronomica regionale e ai prodotti tipici italiani.

National Day: sono giornate in cui a turno le Nazioni partecipanti celebrano la propria presenza ad Expo con la partecipazione di alte cariche istituzionali e con una serie di iniziative (dallo show cooking allo spettacolo serale) per festeggiare la propria in cultura.

Cascina Triulza: l’abbiamo messa nel nostro elenco perché la sentirete citare un sacco di volte. La Cascina Triulza rappresenta il cuore pulsante della società civile e del terzo settore rappresentato ad Expo. Vi troverete davanti ad una vera e propria cascina lombarda gestista appunto dalla Fondazione Triulza che permetterà in questi mesi di dare spazio alle attivitá del terzo settore. Piena è l’agenda di workshop, meeting, conferenze sui temi dell’alimentazione, per non parlare delle ricche degustazioni e aperitivi di cibo made in Italy. Ricco è anche il programma delle attivitá per bambini, una fra tutte la mungitura della mucca Margherita.

Cluster: annotatevi questa parola e non ve ne pentirete. I cluster sono la novità di Expo targato Milano. Sono spazi comuni che raggruppano a grappolo (in inglese cluster) i paesi che non possono partecipare con un loro padiglione. Queste aree sono suddivise per tema come Riso, Caffè, Cacao, Cereali e tuberi, Frutta e legumi, Il mondo delle Spezie, Biomediterraneo, Isole mare e cibo e Zone aride. Un consiglio, non sottovalutateli, i cluster a volte sono meglio di alcuni padiglioni perché potete trovarvi tante curiosità e prelibatezze.

Una volta dentro…passate a salutare Plinio

Il padiglione Zero per Expo è quello che per un libro è l’introduzione magari firmata da un noto scrittore. In questo caso il padiglione porta il nome di una citazione di Plinio il vecchio, scrittore romano che definisce l’agricoltura “Halitus divinus terrae”, il divino respiro della terra, proprio per accostare il rapporto stretto tra uomo e la terra. In sostanza il padiglione presenta il viaggio della storia dell’umanitá dalla totale armonia tra uomo e natura fino allo spreco delle risorse. Non vi aggiungiamo altro, merita di essere visitato subito all’entrata. Spiazzante è la prima stanza: l’enorme biblioteca di legno, elegante e piena di cassettoni in cui è conservata la memoria dei vari riti e delle pratiche dell’alimentazione che si sono succedute nei secoli dell’umanità.

Conservare la tradizione pensando al futuro: la Corea e il Marocco

Come prima analisi vi proponiamo l’accostamento di due padiglioni che ci sono piaciuti perché hanno trattato il tema dell’alimentazione in modo differente, chi da una visione più innovativa e chi invece da una visione più tradizionale.
La Corea è uno dei padiglioni che più ha centrato il tema chiave di Expo, ovvero la risposta a come nutrire il pianeta. I coreani presentano un modello nutrizionale davvero salutare ed anti spreco in perfetta chiave moderna coniugando le tradizioni del passato (infatti in più stanze del padiglione troviamo le tipiche anfore coreane utilizzate per conservare il cibo). Equilibrio, fermentazione e conservazione sono i tre stadi della cucina coreana e l’Hansik è il cibo pieno di vita e in pieno armonia della natura, rappresenta quindi una risposta per una buona alimentazione del futuro. Da provare come spuntino le chips di alghe.
Il Marocco invece presenta una risposta piú tradizionale al tema dell’alimentazione. Il padiglione marocchino propone tutte le ricchezze alimentari della propria terra: il Marocco è un importantissimo esportatore mondiale di materie prime, pomodori, la pianta di Argania, fragole, prodotti che da sempre hanno fatto la storia del paese. Il padiglione è davvero suggestivo per chi vuole immergersi nell’atmosfera marocchina: nelle stanze vengono riprodotte le temperature delle diverse zone climatiche del paese e il sapore ed i profumi dei prodotti. Padiglione consigliato soprattutto alle donne: come non passare per il paese, unico produttore al mondo del prodotto piú indicato per la bellezza della pelle…l’olio di Argan?

Informazioni e curiosità selezionate per voi!

Sos cellulari
Lungo il decumano ci sono postazioni per ricaricare smartphone, cellulari e tablet…non vi preoccupate la foto sotto l’Albero della Vita è salva.

Tutti pazzi per …il coccodrillo!!!
Avete capito bene, a luglio lo Zimbabwe proporrà un piatto prelibato: il croco burger , il panino con la carne di coccodrillo.

Ci sono padiglioni ancora chiusi?
I padiglioni sono tutti ultimati, tranne il Nepal -per ovvie ragioni- e a qualche padiglione manca solo la cucina (Azerbaijan), il resto è tutto pronto.

Non buttate il biglietto di Trenord!!!
Lo sapete che se andate a Eataly con il biglietto che avete usato di Trenord per recarvi a Rho Fiera, vi regaleranno una birra in omaggio o il 10% di sconto presso lo stand di Wine Bar Franciacorta (www.trenord.it)? Unica nota negativa, l’omaggio vale solo per il biglietto giornaliero, questo quanto conferma una delle autrici che ha l’abbonamento mensile di Trenord e non ha avuto il piacere della birra in omaggio (che dura la vita da pendolare!).
Alla prossima!!!

expo2

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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