‘Meloni e Fdi riferimento dello spazio conservatore’. Oggi via alla Conferenza di Milano

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MILANO  “Meloni a palazzo Chigi? Beh, comunque sia, la Conferenza programmatica di Fdi è un progetto molto interessante, perchè oggi manca in Italia un partito liberal conservatore di una destra moderata e internazionale. In origine era un progetto di Berlusconi…”.

Il filosofo e opinionista tv, Stefano Zecchi, già assessore alla Cultura nel Comune di Milano con il sindaco Gabriele Albertini, è tra gli ospiti degli Stati generali di Fdi, la ‘tre giorni’ che si apre oggi al ‘Mico’.

Zecchi parlerà di cultura e formazione a uno dei tavoli tematici della kermesse ed è convinto che Giorgia Meloni possa colmare lo spazio politico vuoto al centro. ”Oggi -dice all’Adnkronos- mi pare che l’impresa della Meloni vada in questa direzione ed è anche il motivo che in fondo mi porta a dare il mio contributo. Io vorrei che Meloni rappresentasse uno spazio politico che è nella società, ovvero, lo ripeto, un partito conservatore che ha una sua posizione internazionale ben riconosciuta. Parliamo di uno spazio politico assente in Italia e a mio parere fondamentale per la vita democratica del Paese. La vera sfida -assicura Zecchi- è riuscire ad organizzare un progetto culturare che interpreti queste realtà socio culturali europee e la capacità di aggregare quelle forze politiche che possono rispondere a queste realtà”.

”Sono pronto a dare una mano alla Meloni” in questa sfida, garantisce Zecchi che risponde così quando gli viene chiesto se vede Meloni può diventare la prima donna premier: ”Diciamoci la verità, è un elemento di vantaggio extrapolitico essere donna oggi…”

In occasione della conferenza programmatica di Milano di Fratelli d’Italia che si terrà da domani a domenica 1 maggio, la Fondazione Tatarella esprime soddisfazione per la centralità assunta nel dibattito politico italiano del termine conservatore e del concetto di conservatorismo. La crescita di Fratelli d’Italia e la svolta conservatrice di Giorgia Meloni a livello italiano ed europeo, sono un segnale importante per una nazione come l’Italia che, pur avendo un’importante tradizione culturale e storica in ambito conservatore, non ha mai avuto un grande partito che si definisse tale. E’ quanto si legge in una nota dell’organismo che porta il nome del politico di An, scomparso nel ’99.

”Da vari anni con la Fondazione Tatarella stiamo portando avanti un percorso culturale e metapolitico per sottolineare la necessità di un conservatorismo di matrice italiana – affermano il presidente e il vicepresidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei e Fabrizio Tatarella -, perciò la conferenza programmatica di Milano rappresenta un momento importante anche alla luce del coinvolgimento non solo del mondo politico ma anche culturale, economico, dei ceti produttivi. Un percorso che riprende la lezione di Pinuccio Tatarella di aprirsi a nuovi mondi senza però dimenticare i propri valori. La Fondazione Tatarella, anche grazie all’archivio e alla biblioteca nella sede di Bari, lavora per costruire un retroterra culturale e valoriate al mondo conservatore imprescindibile insieme al percorso politico”.

Alla conferenza programmatica sabato mattina interverrà anche il presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei nel panel dedicato all’Europa. Giubilei è autore del libro ‘Giorgia Meloni. La rivoluzione dei conservatori’ che racconta l’evoluzione conservatrice di Fdi ed è stato tradotto in Spagna dall’editore Homo Legens (è il primo libro pubblicato fuori dall’Italia dedicato a Giorgia Meloni).

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