Magenta, Salvaggio e l’emergenza abitativa: “Recuperare il tempo perso dall’Amministrazione”

179

Il tema dell’abitare rappresenta una priorità per Magenta, sia dal punto di vista sociale e di emergenza abitativa, sia in termini di opportunità per lo sviluppo e la crescita della città.

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – “La pandemia prima e lo scoppio della guerra in Ucraina ora hanno evidenziato nuove difficoltà che hanno avuto conseguenze importanti sulle possibilità economiche di molte famiglie. La ripresa degli sfratti, l’aumento del costo della vita e un mercato degli affitti spesso inaccessibile rappresentano ulteriori fattori di criticità.

 

Magenta deve essere pronta a rispondere garantendo il massimo sostegno attraverso azioni concrete e progetti abitativi e sociali che non lascino indietro nessuno. L’Amministrazione Calati-Del Gobbo non è mai stata presente su questo tema e ora bisogna recuperare il tempo perso.

Serve un vero e proprio “piano casa” che non può che partire dal recupero delle aree dismesse e degli spazi sfitti comunali e privati, puntando su nuove formule abitative non solo per permettere a tutte le famiglie di poter godere del diritto alla casa, ma anche per rilanciare l’economia locale.

Se da un lato è necessario riattivare il tavolo di confronto con ALER e sindacati degli inquilini e introdurre la possibilità di contratti a canoni concordati e di servizi abitativi transitori (SAT), dall’altro servono interventi diretti dell’Amministrazione sulle aree di competenza comunale. In particolare, crediamo necessario investire su nuove residenze pubbliche a prezzi calmierati nell’Ex Fiera di Via Crivelli e promuovere altri progetti di housing sociale in collaborazione con i privati.

Abitare Magenta significa anche una maggiore vivibilità e attrattività della città per chi ci vive e chi vuole cercare qui la propria casa, arricchendo la nostra comunità. La vicinanza a Milano, all’aeroporto di Malpensa e all’area MIND permette alla nostra Città di essere un centro attrattivo per varie fasce di popolazione, soprattutto per coloro che oggi non possono sostenere le spese sempre più alte del capoluogo milanese e sono alla ricerca di nuovi spazi in grado di garantire uno stile di vita più a contatto con la natura e servizi fondamentali come scuole, mezzi di trasporto e strutture socio-sanitarie.

 

 

Per questo serve favorire l’autonomia giovanile attraverso bandi specifici con Università, istituzioni e privati per destinare a studenti e giovani lavoratori alloggi sfitti a prezzi calmierati. Allo stesso tempo il Comune deve farsi promotore di iniziative di cittadinanza attiva per il decoro urbano per promuovere una nuova stagione di cura delle “piccole cose” e la coesione sociale nei quartieri. Emergenza abitativa, giovani, sviluppo e decoro: punti chiave da affrontare per una città da abitare davvero. Una Magenta protagonista”.

 

Articolo precedenteRobecchetto: i Sindaci del Castanese bocciano il Masterplan Malpensa 2035
Articolo successivo+++ 3BMETEO.COM: “Weekend di Pasqua con fronte freddo: tra sole, locali temporali e netto calo delle temperature” +++