Indossa un sorriso. La nuova rubrica a cura di ADM (Assistenza Dentale Magentina). Come avere denti bianchi? Qualche prezioso consiglio

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Avere denti bianchi e un sorriso splendente è divenuta una vera e propria mania. Ogni anno sono circa 120 mila gli italiani che ricorrono allo sbiancamento dei denti.
Proprio per questo rispondiamo in 10 semplici punti ai dubbi dei pazienti su una procedura entrata ormai nella routine delle cure odontoiatriche.

 

 

1. Che cos’è lo sbiancamento ?
Lo sbiancamento dentale si può definire un processo chimico che prevede l’uso di sostanze sbiancanti a
base di perossido di idrogeno o di carbammide a concentrazioni diverse a seconda del tipo di macchie e del
grado di bianco a cui si aspira ad arrivare. Si applica sotto forma di gel sui denti e l’azione viene attivata da una luce led o laser.
2. Danneggia lo smalto dei denti ?
NO!
Spesso false credenze, o semplicemente la cattiva informazione, hanno condizionato negativamente i
pazienti che volevano sottoporsi allo sbiancamento dentale portandoli a credere che i prodotti chimici del
materiale sbiancante danneggiassero le strutture dello smalto dentale.
Discorso differente va fatto per i kit e le tecniche di sbiancamento fai da te, non sempre rispettosi dello smalto dei denti.

 

3 – È una tecnica sicura ?
Se durante la visita preliminare il dentista non osserverà forte ipersensibilità dentinale, gravi perdite di smalto, estesi restauri, gravi recessioni gengivali, lo sbiancamento è una tecnica che se condotta correttamente non produce rischi per la salute dei denti.
4. A ciascuno il suo bianco
Non tutti ottengono lo stesso risultato dopo lo sbiancamento, infatti i denti possono risultare più o meno bianchi a seconda della persona.

 

5. E’ un trattamento doloroso
Il trattamento è poco invasivo e assolutamente indolore. Ma rende il dente più sensibile. Nulla di preoccupante: questa sensazione scompare entro 72 ore dopo il trattamento.

6. Come posso farlo durare a lungo nel tempo?
La durata è difficile da prevedere con certezza. La differenza la fanno le abitudini del paziente. Una igiene orale inadeguata, il fumo e i cibi altamente pigmentanti come caffè, tè, orzo, cola, mirtilli, soia, possono certamente ridurre i tempi della durata di un trattamento sbiancante. In media, la durata media di un trattamento è di circa un anno, ma è molto soggettivo, e può durare di più se il paziente è più attento
nell’evitare o ridurre queste sostanze, sottoponendosi ai suoi controlli periodici ed un’igiene orale semestrale

7. Da che età è si può fare ?
Meglio non farlo prima dei 18 anni di età. Questo perché il perossido di idrogeno ad alto volume potrebbe procurare forti sensibilità dentinali dato che la polpa è ancora molto ampia e non ha grandi spessori di tessuto che la proteggono dagli stimoli esterni.

8. Sostituisce una seduta di igiene professionale
Lo sbiancamento è un trattamento estetico che non può assolutamente sostituire una pulizia dentale professionale. Questa, infatti, ha lo scopo di eliminare il tartaro e quindi di pulire i denti, piuttosto che sbiancarli. Una corretta igiene orale professionale dovrebbe sempre precedere lo sbiancamento.

9. Sbiancamento dentale “fai da te” ?
Fai molta attenzione a procedere con i rimedi della “nonna” o lo sbiancamento dentale con prodotti acquistati online potrebbe rappresentare un rischio: nel primo caso perché si potrebbero non ottenere i risultati sperati; nel secondo caso non è sempre possibile avere la garanzia sulla qualità dei prodotti acquistati e sulla loro effettiva efficacia nel lungo periodo. Prodotti di scarsa qualità o non certificati potrebbero favorire l’insorgere di
infiammazioni nel cavo orale o dare origine a un’ipersensibilità dei denti.

10. È sempre bene rivolgersi a un professionista
Lo sbiancamento dentale è dunque un trattamento medico che dovrebbe sempre essere eseguito da mani esperte…detto questo sei pronto per un sorriso splendente.

 

Direttore Sanitario Dr. Demetrio Lamloum iscritto all’Albo provinciale degli Odontoiatri di Milano al nr. 5606
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Informazione sanitari ai sensi della Legge 248 del 04/08/2006 e 145/2018

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