Pernate (Novara) alle prese con maxi insediamento logistico da 1 milione di metri

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PERNATE (Novara) A Pernate, popolosa frazione a est del comune di Novara, si combatte una ‘battaglia’ politico-amministrativa contro un maxi insediamento logistico di oltre un milione di metri quadrati, che dovrebbe sorgere a ridosso dell’abitato su terreni tuttora coltivati e definiti di pregio dagli agronomi.

Da un lato gli abitanti della frazione (o almeno la maggior parte di loro, organizzata in un comitato attivo da molti anni ma che in queste settimane e’ tornato fortemente alla ribalta) e dall’altro il Comune e la societa’ che intende realizzare la struttura. La questione dal punto di vista amministrativo e’ piuttosto complessa. Secondo il piano regolatore vigente quei terreni sono edificabili e destinati all’espansione dell’interporto Cim, che si trova nella stessa zona. Tant’e’ che i proprietari dei terreni pagano da anni l’aliquota Imu delle aree costruite. Una previsione di Prg mai attuata: lo stesso interporto (dalla proprieta’ del quale il Comune e’ recentemente uscito cedendo la sua quota ai privati) ha modificato il suo masterplan prevedendo l’espansione verso nord, oltre l’autostrada, in direzione dello scalo ferroviario del Boschetto. Sull’area di Pernate, pero’, ha messo gli occhi un altro operatore del settore logistico, Develog, che ha elaborato un progetto che prevede un intervento da un milione di metri quadrati con 247mila metri coperti. Lo hanno ribattezzato ‘Novara ecologistica’, e ne sottolineano le componenti di mitigazione ambientale: 32.000 metri quadrati di specchi d’acqua con 2700 alberi e quasi 10.000 arbusti. Il progetto e’ sostenuto dalla maggioranza di centro destra che governa il comune.

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