+Caritas Ambrosiana, 930 famiglie pronte ad accogliere i profughi ucraini

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MILANO  Molti aprono le porte di casa, oppure danno la possibilita’ di usare appartanti sfitti, per l’accoglienza dei profughi dall’Ucraina.

Nella Diocesi di Milano sono 930 le famiglie disposte ad accogliere nelle proprie case (52 famiglie a Varese, 36 a Lecco, 74 a Monza e Brianza e 342 a Milano) e 60 gli appartamenti privati in questo momento vuoti e destinabili all’accoglienza, oltre a spazi utilizzabili presso 45 tra parrocchie, istituti religiosi e associazioni. sono questi i numeri censiti dall’area Stranieri di Caritas Ambrosiana.

Caritas e le cooperative del suo sistema coordineranno inoltre l’accoglienza in alcune decine di alloggi che la diocesi di Milano intende rendere disponibili, se ve ne sara’ la necessita’, a Villa Sacro Cuore di Triuggio (MB). Per segnalare la propria disponibilita’ all’accoglienza, famiglie e cittadini possono compilare il Google form creato all’indirizzo https://forms.gle/FgcNahNYrZxNed8t8. Parrocchie, enti e associazioni devono invece continuare a scrivere alla casella mail stranieri@caritasambrosiana.it

 

Sul versante dell’orientamento fornito a chi accoglie profughi gia’ arrivati tramite canali autonomi e informali, lo Sportello Accoglienza Immigrati di Caritas Ambrosiana ha raccolto 136 richieste di consulenza, che riguardano 265 persone (tra cui 128 minori con accompagnatori).

Tali segnalazioni giungono da cittadini italiani, o da ucraini da tempo in Italia per lavoro, e riguardano profughi ricongiuntisi a parenti o conoscenti. Il Sai fornisce supporto e orientamento legale, dando come indicazione prioritaria di segnalare la presenza dei nuovi arrivati al Consolato ucraino (Comune di Milano) o agli Uffici immigrazione delle Questure e ai Comuni (negli altri territori). Prosegue la raccolta fondi per supportare l’intensa e diffusa azione di aiuto prodotta dalla rete Caritas in Ucraina e nei paesi di confine e contribuire agli appelli di emergenza, del valore, per ora, di 5 milioni di euro. Aggiornamenti quotidiani provengono da Caritas Internationalis, Caritas Europa e dalle Caritas nazionali e locali impegnate sul campo. Caritas Ucraina (espressione della Chiesa greco-cattolica di rito bizantino) conduce i suoi interventi umanitari attraverso i 2 centri nazionali di Kiev e Lviv (Leopoli) e 36 sedi locali; solo le Caritas di Kharkiv e Volnovak non sono operative a causa dei combattimenti.

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