Poliambulatorio Santa Crescenzia informa: intervista al dottor Silvio Abatangelo, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

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SILVIO ABATANGELO

Silvio Abatangelo ha iniziato di recente la sua collaborazione con il Poliambulatorio Santa Crescenzia di Magenta. Specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, il medico, può vantare già un lungo excursus dopo la laurea presso l’Università di Padova.

MAGENTA – Nella sua storia professionale c’è il forte legame con l’Ospedale ‘Fornaroli’ di Magenta, dove è arrivato a 31 anni ed è diventato uno dei più valenti allievi del Professor Piero Di Giuseppe –  a lungo altra colonna portante del Santa Crescenzia  – qui è rimasto per 10 anni nella ASST Ovest Milano (un tempo denominata Azienda Ospedaliera di Legnano), dopodiché il passaggio alla ASST Nord Milano dove è attualmente in forza all’Ospedale Bassini.

“Occorre evidenziare –  spiega Abatangelo –  che il campo della chirurgia plastica è vastissimo e, soprattutto, è un settore in cui è fondamentale interfacciarsi con altri specialisti. Da questo punto di vista il lavoro in team è essenziale”.  

 

Tra i vari ambiti troviamo quello della Chirurgia Dermatologica Oncologica – vedi i cosiddetti ‘tumori cutanei’ – qui il Dottor Abatangelo è stato protagonista nella promozione di un congresso dedicato nel 2019 e che nel giugno di quest’anno sarà ripetuto.

“Oggi la grande novità – prosegue lo specialista – è che anche grossi tumori possono essere operati in anestesia locale”. L’altro ambito è quello del rimodellamento corporeo a seguito di Chirurgia Bariatrica. Anche questo è un settore molto importante in cui il dottore opera.

“Qui siamo al confine tra l’estetica. Trattasi di una branca della chirurgia ricostruttiva essenziale soprattutto con quelle persone che sottoponendosi a questo genere d’interventi hanno perso parecchi chili. E’ chiaro che il loro corpo ha bisogno di essere rimodellato”.

L’oncoplastica mammaria è un altro terreno su cui si muove il professionista che collabora con il Santa Crescenzia  – e oggi vivendo a Cusago conosce a fondo questo territorio,  –  in cui è cambiata notevolmente la prospettiva: “Oggi si cerca di porre estrema attenzione all‘aspetto demolitivo cercando di rendere ottimale il ripristino della forma della mammella nel rispetto della radicalità oncologica.”.

E’ fuor di dubbio che qui agli aspetti medici si aggiungono quelli di natura più strettamente psicologica, a loro volta non meno importanti, per una donna.  Tornando ancora al campo d’intervento legato alla chirurgia post bariatrica, va da sé che in prospettiva, questo settore sarà sempre più determinante visto il grado di obesità della popolazione, pari ad un terzo negli USA e, soprattutto il rischio che specie a livello pediatrico questi numeri andranno a crescere ancora.

In apertura d’intervista si parlava poi del cosiddetto approccio trasversale e multidisciplinare. E ‘ un punto sul quale il nostro indugia a lungo: “D’altronde,  non può che essere così – ribadisce Abatangelo – perché da un lato, ci troviamo dinanzi alla necessità di una iper specializzazione, dall’altra parte, invece,  il lavoro in “Unit” è qualcosa ormai di irrinunciabile direi ormai in modo generale per tutta la medicina”.

Da ultimo, eccoci a parlare della chirurgia plastica tout court.

La premessa di fondo di Abatangelo è essenziale: “Qui noi non vogliamo affossare il lavoro di nessun collega ci mancherebbe. Nessuno intende considerare la medicina estetica come una specialità di serie B. Anche perché trattasi d’interventi mini invasivi e che possono anche a livello psicologico arrecare benefici alle persone e alla loro qualità della vita”.

A riguardo, Abatangelo evidenzia anche come oggi si disponga di particolari prodotti a base di acido ialuronico assai performanti per le rughe statiche, così come vi siano delle tecniche di infiltrazione più diluita di ‘botox’ , che hanno come risultato  effetti decisamente più naturali.  Non da ultimo, la pratica della biorivitalizzazione che  migliora parecchio la qualità e la luminosità della pelle.

In altre parole, anche su questo fronte i passi avanti sono stati notevoli. Così come la chirurgia dermatologica che oggi può sfruttare la cosiddetta “anestesia tumescente” che ha dei vantaggi enormi: minimo sanguinamento e bassi rischi d’infezione in primis.

Su questo è importante sottolineare come presso il Poliambulatorio Santa Crescenzia si stiano già iniziando ad organizzare interventi di questo tipo.

L’ultimo tema che trattiamo in questa intervista con il dottor Abatangelo è quello dei tumori cutanei che sono di questi tipi: melanocitari e non melanocitari.

“E’ per questo che diventa strategico sensibilizzare la popolazione allo screening precoce. Il messaggio positivo che arriva dal medico guarda soprattutto ai cosiddetti ‘anziani’ “.

“Già perché è rassicurante – chiosa Abatangelo – vedere persone di 80 anni preoccuparsi degli effetti estetici di questi interventi che prima si fanno meglio è.  Ecco credo che far passare questo messaggio sia essenziale. Talvolta, basta anticipare queste operazioni di qualche tempo, per evitare ogni tipo di problema di natura sia funzionale che estetica”.

Spazio informativo a cura del Poliambulatorio Medico Santa Crescenzia

 

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