Agricoltura. Invernizzi (FI) e Piloni (PD): una risoluzione a favore delle azioni del comparto agroalimentare lombardo

83

Servono interventi urgenti per il settore

MILANO – “Aiuti e sostegno ad aziende agricole e al comparto agroalimentare lombardo” si intitola così la proposta di risoluzione illustrata oggi in commissione Agricoltura da Ruggero Invernizzi e Matteo Piloni, rispettivamente Presidente della Commissione Agricoltura e Capodelegazione dem nella stessa. Il documento sarà votato in aula consiliare il prossimo 22 marzo.

“Il sostegno alle aziende della filiera, soprattutto quella del latte e dei suini, è un tema molto attuale – spiegano Invernizzi e Piloni- agli atavici problemi di cui soffre l’agricoltura lombarda, si sono aggiunti gli aumenti delle materie prime, il caro energia e l’escalation del conflitto che rischiano di mettere in ginocchio il settore e, dunque, mai come in questo momento è necessario far sentire la vicinanza delle istituzioni e impegnarsi per sostenere una porzione tanto importante del sistema produttivo lombardo e nazionale”.

“Il documento impegna la Giunta regionale a sollecitare il Governo in merito alla riduzione del carico fiscale e parafiscale sui prodotti energetici e allo sblocco in tempi brevi delle risorse del Pnrr per accelerare il piano di transizione ecologica e alleviare il peso del debito, introducendo premialità per rafforzare le filiere più in difficoltà, rendendo il settore agro-energetico una opportunità di crescita e di sviluppo per tutte le imprese agricole” rimarcano Invernizzi e Piloni.

“Impegniamo altresì la giunta lombarda a promuovere il confronto tra le rappresentanze degli allevatori e del settore della trasformazione per concordare condizioni contrattuali eque, fondamentali per assicurare la sostenibilità finanziaria degli allevamenti lombardi – aggiungono Invernizzi e Piloni – e a incentivare, infine, l’utilizzo di risorse per la produzione di energie rinnovabili, affrontando logiche di economia circolare che permettano alle aziende di coniugare l’eventuale sostegno al reddito connesso alla produzione di energia, anche un risparmio sui costi di acquisto”.

“Essendo stata preparata poche ore prima dell’esplosione del conflitto, questa risoluzione rimane naturalmente aperta a ulteriori considerazioni e a eventuali modifiche, in relazione al costante aggiornamento della situazione internazionale” concludono i due proponenti la risoluzione Invernizzi e Piloni.

Articolo precedenteMagenta per l’Ucraina. Il bel gesto della Celtic House
Articolo successivoViviamo Magenta ad alzo zero su Del Gobbo: “I Magentini vogliono una minestra riscaldata?” (Ma adesso Ballarini cosa farà?)