Nerviano cerca soluzioni per l’emergenza medici di base

260

 

NERVIANO – Il problema del ricambio generazionale dei medici di famiglia investe Nerviano come l’intero territorio nazionale: nel nostro paese recentemente ne sono andati in pensione due e nel breve periodo altri cesseranno di esercitare la professione, lasciando il territorio sguarnito.

Dal momento che i medici attualmente presenti non hanno posti disponibili per nuovi assistiti, i cittadini nervianesi sono obbligati a spostarsi in un altro comune per poter ottenere il servizio di medicina di base e questo causa disagi soprattutto ai cittadini più anziani.

Per aiutare la cittadinanza, l’Amministrazione comunale si sta attivando con soluzioni possibili, ancorché la materia sanitaria non sia di pertinenza dell’Ente.

A novembre tutti i Sindaci dell’Alto Milanese avevano inviato una lettera al ministero della Salute, a Regione Lombardia e agli Enti titolari per evidenziare la situazione.

Più di recente la Sindaca e l’Assessore Re Depaolini hanno convocato tutti i medici operanti sul territorio per capire le loro intenzioni e recepirne i possibili suggerimenti e a seguire hanno incontrato due giovani medici per sondare la possibilità di esercitare a Nerviano la medicina di gruppo, ovvero la pratica dell’attività medica in ambiti condivisi che consentirebbe loro non solo di ottenere agevolazioni e incentivi, ma anche uno scambio di esperienze professionali certamente proficuo nell’esercizio quotidiano della professione.

Il Comune sta quindi lavorando a un progetto di adattamento degli spazi dell’ex sede di via Vittorio Veneto; ciò presuppone l’accorpamento del personale dei servizi sociali che verrebbe trasferito nella sede centrale del Comune in piazza Manzoni. In tal modo l’attuale polo sociale si configurerebbe come una struttura a “vocazione” medica grazie all’integrazione degli ambiti della medicina di gruppo con l’ambulatorio della Fondazione Don Gnocchi già presente in quella sede.

I prossimi passi saranno quindi quelli inerenti lo studio di fattibilità e un cronoprogramma per il trasloco e la trasformazione degli uffici in ambulatori; l’auspicio è che questa iniziativa possa risultare d’appeal per le giovani generazioni di medici che potranno così trovare a Nerviano ambienti confacenti per la moderna pratica della medicina di base assolvendo all’obiettivo dell’AC di potenziamento della loro presenza direttamente sul territorio

Articolo precedenteCecchetti e Ghilardi: ‘Bene l’aiuto della Lombardia ai bambini ucraini’
Articolo successivoFondazione Ticino Olona stanzia 126mila euro per 22 progetti dell’Est Ticino