Elezioni/2, oggi tocca alla Nuova Italia di Ashfaq e sodali. Testimonianza.. o irrilevanza?

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MAGENTA E’ nato ufficialmente questa mattina, sotto una fitta nevicata, il movimento politico ‘La Nuova Italia’. Sette i fondatori che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo. Oggi all’Agenzia delle Entrate sono state versate le imposte dovute con attribuzione del relativo codice fiscale.

Tengono subito a precisare una cosa: “Non siamo un partito islamico, tra di noi ci sono persone che aderiscono alle culture e alle religioni più diverse”.

E allora, all’insegna della trasparenza, vediamo chi sono i fondatori e quali incarichi avranno nel movimento. Sono Munib Ashfaq, nato a Gujrat (Pakistan) nel 1986 che ricoprirà il ruolo di segretario, Francesco Maria Bienati, nato a Busto Arsizio nel 1962, consigliere, Ana Maria Patru, nata a Bucarest (Romania) nel 1975, consaigliere, Nisar Ahmed, nato a Karchi (Pakistan), nel 1962, tesoriere, Rita Salierno, nata Benevento nel 1966, consigliere, Ayub Akhter, nato a Lahore (Pakistan) nel 1971, consigliere e Kausar Parveen, nata a Gujrat (Pakistan) nel 1959, consigliere. 

 

Così scriveva Ticino Notizie il 2 dicembre 2020. Ora, a oltre 1 anno da quella prima volta e diversi anni dopo la presenza di un movimento che diverse volte ha perorato la causa dei fedeli islamici nella città di Magenta e non solo (si pensi alle vivaci querelle su luogo di culto e sepoltura al cimitero), la Nuova Italia di Munib Ashfaq e dei suoi sodali presenta questa sera il suo candidato sindaco.

Evento aperto ai soli media per ragioni legate al Covid, a tutti o quasi pare certa la candidatura a sindaco dello stesso Ashfaq.

Ma quali sono le reali prospettive numeriche ed elettorali del movimento? Da qua alle elezioni (se si voterà davvero il 29 maggio) bisognerà raccogliere le firme per la presentazione della lista e soprattutto raccogliere voti sufficienti (sicuramente più del 5%, almeno) per ottenere un seggio in Consiglio comunale).

Un consenso di questo genere non è né facile né scontato, specie per un gruppo nuovo che dovrà dimostrare di possedere gli ‘addentellati’ nel tessuto sociale, economico, associativo e culturale di Magenta.

Benché le dichiarazioni volte a NEGARE la natura di partito confessionale, per molto tempo c’è stata una contiguità tra Nuova Italia e fedeli mussulmani (cosa peraltro del tutto legittima). Ma adesso che il tempo degli slogan, dei comunicati, delle polemiche social è fintio (scontri accessi soprattutto col vicesindaco Simone Gelli, anche se non in esclusiva..), si scende in campo  e si contano i voti. 

E allora, arrivati a questo punto, bisognerà capire se il destino della Nuova Italia è quello della testimonianza (più o meno forte, a seconda del numero di voti) o del rischio di irrilevanza.

Si tratta di una proposta politica senza precedenti, non solo a Magenta, quindi appare molto difficila fare (o azzardare) delle previsioni. Il rischio, per questo genere di movimenti o gruppi, è sempre quello dell’autoreferenzialità.

L’attesa durerà solo alcune ore. Vedremo chi sarà il candidato sindaco  e quale sarà- alla fine- l’esito della corsa. Su cui, come per tutti gli altri contendenti, si addensano tante nubi e parecchi interrogativi.

Toccherà ai magentini (e alle urne) scioglierli.

F.P.

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