All’Hi Folks di Vittuone, sabato 5, tornano i ‘guerriglieri del soul’: signore e signori, battete le vostre ruvide mani di lavoratori per I BIGLIETTI FALSI

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VITTUONE “E’ questo il gruppo? Cazzo allora gli U2 si stanno cagando sotto. Gli Irlandesi sono i più negri d’Europa, i Dublinesi sono i più negri di Irlanda e noi di periferia siamo i più negri di Dublino, quindi ripetete con me ad alta voce: “Sono un negro e me ne vanto!”

 

“Che tipo di musica dovremmo fare, Jimmy?” “Siete lavoratori, giusto?” “Beh, se ci fosse il lavoro.” “Allora, la vostra musica deve ricordare l’ambiente, le famiglie da cui venite. Deve parlare il linguaggio di strada, deve parlare di fatica e di sesso. Niente canzoncine smielate del tipo tienimi stretta a te tutta la notte. Capito? Deve parlare di corpi, pomiciate, cosce, lingue, scopate, tette.” “Magari… e che musica è questa?” “Il soul.”

“Siamo guerriglieri del soul, non annunciamo le serate, colpiamo e ci dileguiamo di nuovo nella notte”

“Ci dev’essere davanti l’articolo, i migliori gruppi del ’60 avevano l’articolo”

 

Il tempo è tornato. Il momento anche. Uscite dalle vostre cazzo di case, dopo questi due maledetti anni di virus e terrorismo pedissequo, e spellate le vostre rudi mani di lavoratori (sperando che stiate lavorando…) per i paladini del soul e del rhytm’n blues dell’Est Ticino. Sabato 5 febbraio, Deo gratias, tornano a cantare i Biglietti Falsi: lo faranno- dopo le 22- all’Hi Folks del sempre bravo Daniele Porta, a Vittuone. In zona industriale, location perfetta dove Alan Parker avrebbe certamente girato qualche scena di The Commitments.

E non parliamo (ovviamente) a vanvera: i  Biglietti Falsi sono stati, per anni, la risposta ‘magentina’ a The Commitments, la band in odore di leggenda resa immortale dall’omonimo film di Alan Parker (1991).

I Biglietti Falsi, epica soul e blues band capitanata da Silvia Fusè e dalla sua incantevole, ‘black voice’, tornano quindi a farsi sentire.

La formazione che si esibisce domani sul palco di Vittuone è la seguente:

Silvia Fusé, Alessandra Vicentini, Monica della Vedova:Voci
Andrea Gorlezza Basetta, chitarra e voce
Fabrizio Bologna Cassani, batteria
Angelo Stoppa Bassman, basso
Fabio Morelli, piano/keyboards
Davide Garavaglia, chitarra
Flavio Testa Charlie Persia, sax
Daniele Zanenga Jack, trombone
Andrea Carrettoni, tromba

I ‘ragazzi’ hanno qualche anno in più, rispetto al 1994 o al 1995, quando giravamo per club e locali (che ormai non ci sono più) per seguirli incessantemente. Un’epoca d’oro, in cui non c’erano i talent e quindi il panorama musicale era decisamente migliore di oggi.

I ragazzi sanno suonare da Dio e anche farci sognare, parlo soprattutto per gli over 40.. Fate solo attenzione a Mickey Wallace, il Giustiziere…

Stay tuned, stay blues..

“Senti, lo so che ora stai male ma col tempo capirai che cosa hai costruito.” “Non ho costruito niente.” “Ma non capisci proprio. Il successo del gruppo non era importante. Tu hai alzato il livello delle loro aspettative, gli hai allargato gli orizzonti. Certo che potevamo diventare famosi e incidere tanti dischi ma quella sarebbe stata una cosa banale. Così invece è poesia.”

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