Nerviano, allarme medici di base: adesso si muove anche il Comune

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NERVIANO –  Al centro della scena figura sempre lei, la mancanza di medici di base.  A Nerviano il discorso tiene banco con decisione e, alla voce dell’ex sindaco Massimo Cozzi che sottolineava l’urgenza di mettere mano al problema alcuni giorni fa, si è poi aggiunta quella di chi gli è succeduto al timone del municipio dell’ex Monastero degli Olivetani, Daniela Colombo.

Da lei un concetto chiaro: il Comune non dispone di larghe competenze in materia ma occorre non lasciare nulla di intentato per contribuire a venire a capo della questione. “La materia è complessa-  scrive Colombo in una nota – la Regione ha, in prima battuta, un ruolo fondamentale nei processi decisionali e nel percorso di riforma che investe tutta la medicina territoriale, da qui le iniziative di rafforzamento  dei luoghi di cura territoriali come gli ospedali di comunità che hanno lo scopo di garantire un presidio sanitario diffuso soprattutto per la cura delle patologie croniche”.
 
Attività certamente fondamentali, spiega Colombo, ma non sostitutive del ruolo di prossimità umana e sanitaria del medico di famiglia. Per inquadrare la questione sul territorio del suo comune, Colombo prende le mosse dal mese di novembre quando, spiega, “immediatamente dopo l’insediamento ho avuto riscontro di una situazione già critica destinata ad aggravarsi , tanto è che ho sottoscritto con altri sindaci della zona una denuncia ad Ats, Città Metropolitana e Regione Lombardia rispetto alla nostra situazione”.  Il comune ha dato il suo contributo attraverso l’interessamento dell’assessore Re Depaolini .
 Il Sindaco Daniela Colombo
Colombo è consapevole che la medicina generale sia “molto mutata rispetto al passato” così come del  fatto che “non esiste più l’esigenza dell’ambulatorio a uso esclusivo ma si va sempre più nella direzione dei poliambulatori” sia per questioni economiche che logistiche.  Ma il problema esige una risoluzione nell’interesse delle persone bisognose di rivolgersi al medico di base per ottenere consulti terapeutici. Quindi potenzialmente tutte. “Ci stiamo muovendo con i giovani medici  e non – garantisce Colombo –  che a breve incontreremo in presenza per proporre loro soluzioni di medio termine più adeguate che possano rendere appetibile avviare la professione a Nerviano e frazioni e subentrare ai medici che lasceranno le attività avendo raggiunto i requisiti pensionistici e ai quali va il nostro grazie più profondo da parte di tutta la comunità”.

Cristiano Comelli

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