+Carenza medici di base, Cecchetti e Lega: la Lombardia ha fatto il massimo, adesso tocca a Speranza

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MILANO “Sulla carenza di medici di medicina generale in Lombardia la Lega da tempo ha accesso i riflettori e la Regione Lombardia ha fatto il massimo possibile nell’ambito delle sue competenze. Ora il ministro Speranza non butti nuovamente la palla in tribuna e dia risposte tempestive.

 

Si tratta di un tema di rilevanza nazionale, tema su cui abbiamo comunque lavorato in Regione Lombardia per trovare una soluzione tempestiva ad un problema che riguarda tantissimi cittadini. Riteniamo che il tempo delle parole sia finito e serva un intervento urgente del ministro Speranza. In Consiglio regionale come Lega avevamo lanciato l’allarme tramite una mozione con cui abbiamo impegnato la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo, affinché incrementasse i finanziamenti per le borse di studio riportandole almeno alla quota previsto per il triennio 2019/2022 (313 borse di studio) e ad anticipare la fine del corso di formazione, visto il carattere di urgenza che investe la questione. Abbiamo chiesto anche di rivedere l’accordo collettivo nazionale, in funzione di una premialità ai medici che decidano autonomamente di aumentare il proprio massimale e a quelli che decidono di lavorare in equipe multidisciplinari. Inoltre, abbiamo chiesto con urgenza di rimodulare gli accessi alla facoltà di Medicina. La Giunta regionale, occorre ricordarlo, ha istituito il tirocinio professionalizzante per permettere agli specializzandi che frequentano il terzo anno di corso di perfezionare il proprio percorso formativo sul campo. Con la stessa delibera è stato aumentato il massimale dei tirocinanti. Non solo, attraverso la legge di potenziamento della sanità lombarda abbiamo dotato i medici di famiglia di strumenti di cura innovati come la telemedicina, con l’istituzione di un fondo da 10 milioni di euro per l’acquisto dei device tecnologici, e con l’istituzione degli ambulatori sociosanitari territoriali, al cui interno questi professionisti potranno erogare anche prestazioni a bassa e media intensità. Inoltre, nelle Case di Comunità offriamo loro una struttura dove poter interagire con tutto il sistema di cure e di essere supportati da altre figure professionali (infermieri, personale amministrativo e altri professionisti della salute). Pertanto il tempo delle parole per noi è finito: Regione Lombardia ha fatto il massimo possibile nell’ambito delle sue competenze. Ora il ministro Speranza non butti nuovamente la palla in tribuna e dia risposte tempestive.” 

Lo dichiarano l’on. Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier, e il consigliere regionale Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone.

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