Giovani Democratici est Ticino: NO alle scuole chiuse a Cassinetta e Albairate (quindi, Nai ha fatto bene a tenerle aperte..)

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EST TICINO Da inizio 2020, tutto il mondo è stato catapultato improvvisamente in una pandemia che ha inciso, e continuerà ad incidere, in modo decisivo sulla storia.

Fino a questo momento, la storia che l’Italia ha scritto al capitolo “istruzione” è misero, pieno di sbavature e, soprattutto, fatto di disuguaglianze forti. La DAD, didattica a distanza, crea profondi squilibri nel diritto allo studio, per molte ragioni. Non sempre le famiglie hanno i mezzi giusti per poter garantire un’adeguata partecipazione: da connessioni internet assenti o scadenti a spazi domestici insufficienti, dalla mancanza di strumenti quali PC e tablet alla necessità di doverli condividere con più membri della casa.
Ma, anche qualora tali strumenti fossero a disposizione, i dati parlano chiaro. Stando al rapporto Invalsi 2021, salgono le percentuali di studenti che non raggiungono livelli minimi di apprendimento in matematica e in italiano: confrontando con i numeri del 2019, rispettivamente, c’è stato un aumento dal 42% al 51% e dal 35% al 44%. E dal punto di vista psicologico, la situazione è ancora peggiore. Ben il 76% degli studenti dichiara di avere problemi di concentrazione e il 73% confessa una “mancanza di motivazione”.

Come circolo di Giovani Democratici Est Ticino ci sentiamo in dovere di esprimere una posizione rispetto a quello che sta succedendo sul nostro territorio. I Sindaci dei Comuni di Cisliano, Albairate e Cassinetta di Lugagnano hanno scelto di chiudere le scuole: questi, fanno parte del 3% di Comuni che hanno adottato questa linea su tutto il territorio nazionale, stando alle dichiarazioni del Ministro Bianchi. Sempre affidandoci ai dati rilasciati dal Ministro, le percentuali di studenti e docenti positivi o in quarantena fiduciaria è talmente tanto esiguo da permettere il rientro, senza contare la grandissima responsabilità del corpo docente nazionale che si è vaccinato (quasi) al completo.

Noi crediamo che sia un grosso sbaglio chiudere le scuole per partito preso, mentre tutte le altre attività rimangono aperte: non siamo disposti ad accettare che la vittima sacrificale sia la scuola. Siamo convinti che sia anche poco lungimirante chiudere le scuole preventivamente per evitare la possibilità (possibilità, non certezza) che singole classi passino comunque in DAD nelle prossime settimane. Dopo due anni di pandemia, ovvero tre annualità scolastiche, abbiamo imparato molto bene le gravi disparità che la DAD crea: chiediamo che venga usata come strumento di ultima istanza.

GIOVANI DEMOCRATICI EST TICINO

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