Arresti ‘Ndrangheta, De Corato: “Bene operazione della GDF”. Sono oltre 6,6 milioni di euro per recupero di beni confiscati

96

 

LOMBARDIA –  L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, ha espresso soddisfazione per l’operazione della Guardia di Finanza che ha portato all’emissione di 13 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Milano per traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi da sparo ed estorsione, reati commessi in Lombardia con l’aggravante del metodo mafioso.

 

FONDAMENTALE COLLABORAZIONE ISTITUZIONI – “Per contrastare le mafie – sottolinea l’assessore regionale, che detiene anche la delega alla ai beni confiscati alla criminalità organizzata – è fondamentale tenere alta l’attenzione, come continuo a ribadire da tempo, e la collaborazione di tutte le istituzioni. L’impegno di Regione Lombardia per contrastare questo fenomeno è costante”.

BENI CONFISCATI, I NUMERI E LE RISORSE INVESTITE – “Dal 2019 ad oggi – ricorda De Corato – abbiamo investito oltre 2,6 milioni di euro per la ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità e assegnati agli enti locali e alle associazioni. Anche per il biennio 2021-22 abbiamo messo a disposizione altri 4 milioni di euro destinati agli enti locali e al terzo settore per il recupero di questi beni. La nostra regione, per numero di beni confiscati alle mafie, è la quarta in Italia e conta sul suo territorio oltre 1.300 unità immobiliari già destinate e oltre 1.900 ancora in fase di gestione”.

 

 

PRESENTATO IL SISTEMA PER VISUALIZZARE BENI CONFISCATI – De Corato ha anche evidenziato l’importanza del sistema informativo ‘Viewer beni confiscati’: “Sistema divenuto, di recente, pienamente operativo ed in grado di assolvere al ruolo di interlocutore privilegiato dei soggetti istituzionali coinvolti nella gestione dei beni immobili confiscati alle mafie in Lombardia e destinati agli enti locali. Nonché agli enti del terzo settore”.

“Mettere a disposizione – ha concluso l’assessore – un nutrito patrimonio informativo geolocalizzato dei beni sottratti alla criminalità organizzata vuol dire agevolare il reimpiego istituzionale e sociale di tali beni”.

Articolo precedenteMagenta: principio di incendio in un forno per pizze in via Galvani
Articolo successivo+++ Latte: Cia a industriali, basta speculazioni si rispettino accordi presi +++