++Abbiategrasso, Loris Moia è sempre un fenomeno: alla fiera Host porta.. il pan polenta alla cassoeula

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ABBIATEGRASSO  Loris Moia, eccellenza abbiatense nell’universo della panificazione d’autore, è stato fra i protagonisti di Host@Fieramilano – Salone Internazionale Dell’ospitalità Professionale, in rappresentanza dell’ASSOCIAZIONE PANIFICATORI MILANESI di #Confcommercio, insieme ad altri 4 panificatori guidati dal presidente Matteo Cunsolo. L’equipe ha ideato panini gourmet che valorizzano materie prime di alta qualità, stagionali e territoriali. Loris, in particolare, si è cimentato nel PANINO LOMBARDO (pan polenta con cassoeula). Complimenti a lui per l’immancabile verve creativa! 

Dieci ne pensa, cento ne fa: Loris Moia continua il suo percorso di crescita (che stiamo seguendo da tempo), tanto che Confcommercio Abbiategrasso e celebra e giustamente la sua recente partecipazione a Host, uno dei grandi eventi che sta scandendo la ripartenza in fiera a Milano. 

Loris ci è andato proponendo un panino farcito di.. cassoeula. Inventiva ed estro non mancano al professionista dei lievitati che nel suo panificio di via Pavia, oltre a pani eccelsi, sforna anche pizze, focacce, dolci e un getto continuo di novità.

Questo ulteriore passo, ne siamo certi,  non è di certo l’ultimo.. Loris Moia è sempre pronto a stupire. Come recitava un celeberrimo spot.. Provare per credere.

FARINE E QUALITA’

Alta qualità significa innanzitutto avvalersi esclusivamente di fornitori certificati ISO 9001:2000, che garantiscono materie prime accuratamente selezionate e, nel caso di Loris Moia, per la quasi totalità di origine italiana.

Invece, una scelta assolutamente controcorrente rispetto alla categoria, che di norma predilige più aziende per la fornitura di farine prevalentemente per motivi economici, è stata quella di servirci di un fornitore unico di farine, il Molino Colombo di Paderno d’Adda, ci spiega.

Le farine che acquistiamo sono di primissima qualità, in totale assenza di OGM e glutine aggiunto, enzimi e acido ascorbico, primi responsabili di intolleranze e allergie, si tratta pertanto di farine “pure” e altamente digeribili. I grani utilizzati sono selezionati con accuratezza, subiscono la macinazione secondo la tecnica ungherese che consiste in un ciclo di lavorazione molto lungo e lento che non stressa e scalda i grani (il grano passa attraverso ben 24 laminatoi!), grazie al quale le farine ottenute possono vantare qualità organolettiche che esaltano profumi, sapori, croccantezza e conservabilità del pane.

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