Legnano: domenica 10 commemorazione di Norma Cossetto, martire delle foibe

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Alla cerimonia, promossa da varie associazioni e da FDI Legnano, presenzierà anche l’On. Paola Frassinetti

LEGNANO  Domenica 10 febbraio alle 10.30, ai giardini di viale Gorizia angolo via Guerciotti, il comitato 10 febbraio (associazione che promuove il ricordo della tragedia degli italiani d’Istria e Dalmazia) terrà una commemorazione di Norma Cossetto, studentessa violentata e poi infoibata dai partigiani comunisti di Tito il 5 ottobre 1943.

La martire istriana è stata insignita di Medaglia d’Oro al Valor Civile dal presidente Ciampi nel 2005 con la seguente motivazione: “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio”. La cerimonia vedrà la presenza dell’onorevole Paola Frassinetti di Fratelli d’Italia e l’adesione del Circolo degli Uscocchi di Legnano, dell’associazione la Gorgone, di Gioventù Nazionale Altomilanese e del circolo cittadino di Fratelli d’Italia.

La Cossetto (17 maggio 1920) era figlia di Giuseppe, ex podestà di Visinada suo paese natale in Istria. Nell’autunno del ’43 stava terminando la sua tesi di laurea in Lettere quando, il 25 di settembre, venne arrestata insieme a vari parenti ed amici. I partigiani, in parte slavi ed in parte italiani, pretesero che Norma si arruolasse nelle loro bande. Davanti al suo rifiuto reagirono legandola ad un tavolo torturandola e violentandola. La notte tra il 4 e 5 ottobre lei e tutti i prigionieri, legati col filo di ferro, furono condotti a forza a piedi fino a Villa Surani e li gettati ancora vivi in una foiba. Prima di essere ammazzate Norma e le altre donne del gruppo vennero nuovamente violentate dai partigiani.

Commemorazioni come quella di Legnano si svolgono da anni in tutta Italia. Anche quest’anno, nonostante la pandemia, si sono tenute cerimonie in quasi 200 città. Alla Cossetto sono inoltre dedicate vie, piazze, scuole e giardini pubblici in molti comuni tra i quali Gorizia, Narni, Bolzano, Fano, Verbania, Latina, Treviso e Vicenza. L’Università di Padova, dove studiava, le conferì la laurea ad honorem nel ’49 mentre nel 2011 è stata affissa una targa commemorativa nel Cortile Nuovo di Palazzo del Bo, storica sede dell’Ateneo padovano.

Nel 2018, col contributo di RAI Cinema e della Regione Lazio, è stato prodotto il film Red Land (Rosso Istria) che racconta la storia della sua vita e del suo barbaro assassinio.

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