Caso Puigdemont, Cecchetti: “E’ grave che un’autorità italiana esegua un fermo politico”

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Il parlamentare leghista filocatalano : “Ora sia rilasciato e sia negata richiesta estradizione dalla Spagna”

MILANO  – “È gravissimo che un parlamentare europeo venga fermato in suolo italiano da una Procura italiana ed è ancora più grave considerando che clandestini, jihadisti o foreign fighter transitano sul territorio italiano senza essere mai fermati. È gravissimo che questo fermo di Puigdemont avvenga sulla base della richiesta di un singolo Stato europeo, la Spagna, per un cosiddetto reato politico, dato che non ci risulta che esista un reato di sedizione senza violenza. Quindi non essendoci stata violenza o incitazione alla violenza non si può configurare il reato di eversione terroristica previsto dall’articolo 270 del nostro codice penale.

 

Sono stato a Barcellona nei giorni del referendum e delle successive manifestazioni oceaniche, sono stato testimone diretto e posso assicurare che tutto il dibattito si è svolto in maniera pacifica, istituzionale e democratica e l’intero iter per l’indipendenza catalana si è svolto sempre attraverso le sue legittime e democratiche istituzioni. L’Italia non si presti alle richieste spagnole, non accetti alcuna richiesta di estradizione, come del resto ha già fatto la Germania in una situazione analoga, e rilasci Puigdemont che non ha commesso alcun reato sanzionabile dal nostro diritto. Altrimenti saremmo di fronte ad un arresto politico e sarebbe ancora più grave.” Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

 

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